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No al trasferimento, medico “licenziato”

Villafranca Padovana. L’azienda sanitaria: «Ha firmato per aprire un ambulatorio a Camin». Il dottore: «Lunedì visito gratis». Pazienti nel caos

VILLAFRANCA PADOVANA. Una lettera che per molti sembrava un “fake”, un falso, è arrivata in questi ultimissimi giorni nelle case di alcuni residenti di Villafranca: l’Usl 6 annuncia che da domani saranno senza medico di base.

Medico "licenziato" dall'Usl, il messaggio ai suoi pazienti Villafranca Padovana, medico "licenziato" dall'Usl perché ha deciso di aprire un ambulatorio in un altro Comune. Oggi era al lavoro e ha ricevuto gli assistiti, ma non sarà pagato. Nè ha aperto l'ambulatorio di Camin. Il suo videomessaggio agli assistiti (video Piran). LEGGI L'ARTICOLO

«Ma come?», si sono detti i 300 pazienti del dottor Abdul Amier Hamoud, che da tre anni ha l’ambulatorio in via del Donatore 12. Nessuno sapeva nulla, il dottore anzi continua a dire che domani sarà al suo posto. Nella lettera – firmata dal direttore amministrativo Maurizio Zanon – si forniscono le indicazioni su come scegliere un nuovo medico di base «a causa della cessazione del rapporto convenzionale di Medicina generale in atto con questa Usl del dottor Hamoud» a partire da ieri.

C’è chi l’ha presa subito per buona e ha già cambiato medico e chi invece si è informato con il dottore, anche perché la lettera era priva di firma autografa e a detta dei cittadini le missive sarebbero arrivate alcune con buste dell’Usl 6, altre dell’Usl 15, che da un anno e mezzo non esiste più. Molti pazienti, appezzandone le doti professionali, ma prima ancora umane, si sono detti pronti a organizzare azioni di sostegno al suo reintegro in servizio a Villafranca.

«Per senso di responsabilità verso i miei pazienti lunedì sarò in ambulatorio» dice il dottor Hamoud, da 38 anni in Italia, laurea e specializzazione conseguite a Padova. «Ho visto che molti pazienti mi sostengono: li ringrazio, in questo momento serve molto l’appoggio morale. Mi mandano via contro la mia volontà, perché qualcuno sta facendo pressioni anche tramite il sindacato, puntando ad appropriarsi dei miei pazienti. Ma io non ho fatto nulla di male, voglio restare a Villafranca, dove ho avviato l’ambulatorio senza un mutuato. Mi sono fatto conoscere, di me apprezzano le doti umane, la gentilezza, il sorriso, l’ascoltarli. Se i pazienti hanno lasciato altri medici per me, la colpa non è mia». Nonostante due diffide presentate all’Usl tramite il suo avvocato, l’azienda insiste che lui da domani non sarà in servizio perciò non sarà retribuito. «Sarò in ambulatorio gratis» annuncia , «Tengo ai miei pazienti, specie ai malati cronici che necessitano di assistenza tempestiva». Il dottore annuncia che presenterà ricorso, l’Usl 6 ha già emanato la determina che ufficializza la cessazione dal servizio ambulatoriale a Villafranca.

«Mi scuso con i pazienti se la lettera è arrivata con poco preavviso» replica Maurizio Zanon, della direzione amministrativa territoriale, «ma abbiamo cercato in tutte le maniere di venire incontro al dottor Hamoud. A dicembre ha firmato l’accettazione ad aprire un ambulatorio a Camin, decadendo di fatto da Villafranca, come prevede il contratto nazionale di Medicina generale. Nulla di personale, ma le regole sono chiare: per non perdere anche quell’ambulatorio, dovrà aprire a Camin».
 

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