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Edeco, il Tar boccia un ricorso anche ad Asiago

BAGNOLI DI SOPRA. Nuova doccia fredda per Edeco, la cooperativa che ha guadagnato milioni di euro con il business dell’accoglienza migranti e che fino al 30 aprile gestirà ancora l’hub di San Siro...

BAGNOLI DI SOPRA. Nuova doccia fredda per Edeco, la cooperativa che ha guadagnato milioni di euro con il business dell’accoglienza migranti e che fino al 30 aprile gestirà ancora l’hub di San Siro oltre che proseguire in quella del campo di Cona nel Veneziano. Nei giorni scorsi il Tar di Venezia, che già qualche mese fa aveva bocciato il ricorso della coop contro l’aggiudicazione del centro per migranti di San Siro di Bagnoli alla siciliana Badia Grande, ha rigettato quello presentato da Ede ...

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BAGNOLI DI SOPRA. Nuova doccia fredda per Edeco, la cooperativa che ha guadagnato milioni di euro con il business dell’accoglienza migranti e che fino al 30 aprile gestirà ancora l’hub di San Siro oltre che proseguire in quella del campo di Cona nel Veneziano. Nei giorni scorsi il Tar di Venezia, che già qualche mese fa aveva bocciato il ricorso della coop contro l’aggiudicazione del centro per migranti di San Siro di Bagnoli alla siciliana Badia Grande, ha rigettato quello presentato da Edeco contro l’aggiudicazione della gestione del Parco Brigata Regina di Asiago - che comprende pista da fondo, centro tennis e parco - alla rete di imprese che riunisce Golf Experience srl, Spav Team Asd e Us Asiago Sci Asd.

Anche Edeco, di cui è presidente Sara Felpati, moglie di Simone Borile, indagato per il crac milionario della società dei rifiuti Padova Tre srl, aveva partecipato al bando per la gestione del Parco, in rete con un’altra società, la Zeleghe srl.

Nel suo ricorso al Tribunale amministrativo Edeco, rappresentata dagli avvocati Giuseppe Farina e Angelica Nicotina, chiedeva l’annullamento dell’aggiudicazione definitiva del Parco con la conseguente dichiarazione di inefficacia del contratto eventualmente già stipulato, l’aggiudicazione della gara a Edeco e Zeleghe e, infine, anche la condanna al risarcimento del danno. I giudici, analizzatala documentazione prodotta dagli interessati, hanno respinto tutte le richieste condannando Edeco a pagare 1.500 euro in favore delle controparti. (e.l.)