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Cinghiali a spasso a Bagnoli e Anguillara

ANGUILLARA VENETA. Un’altra area della nostra provincia è alle prese con qualche problema causato dalla fauna selvatica. L’Adige, tra Bassa padovana e Polesine, sta infatti segnando uno spazio molto...

ANGUILLARA VENETA. Un’altra area della nostra provincia è alle prese con qualche problema causato dalla fauna selvatica. L’Adige, tra Bassa padovana e Polesine, sta infatti segnando uno spazio molto battuto dai cinghiali, che non trovano riparo solo nei Colli Euganei. Lo conferma il “Piano di controllo numerico della specie cinghiale” firmato dalla Provincia di Rovigo, che segnala: «L'attuale presenza del cinghiale nel Polesine è da ritenersi del tutto occasionale, pur non potendosi esclude ...

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ANGUILLARA VENETA. Un’altra area della nostra provincia è alle prese con qualche problema causato dalla fauna selvatica. L’Adige, tra Bassa padovana e Polesine, sta infatti segnando uno spazio molto battuto dai cinghiali, che non trovano riparo solo nei Colli Euganei. Lo conferma il “Piano di controllo numerico della specie cinghiale” firmato dalla Provincia di Rovigo, che segnala: «L'attuale presenza del cinghiale nel Polesine è da ritenersi del tutto occasionale, pur non potendosi escludere una immissione operata dall'uomo, oppure conseguente ad una migrazione in atto di soggetti stabilmente presenti in numerose colonie già assoggettate a controllo numerico nel vicino Parco dei Colli Euganei, che dista circa 20 chilometri in linea d'aria dall'area colonizzata in Polesine».

Cinghiali, lo riferisce il Piano, sono stati avvistati nei territori comunali di Bagnoli di Sopra ed Anguillara Veneta per i confini padovani, San Martino di Venezze e Villadose per il rodigino. «Il cinghiale risulta assente da secoli in provincia di Rovigo ed in quanto tale è da annoverarsi come nuova specie in grado di provocare gravi squilibri sull'ambiente, oltre ad essere possibile causa di danni alle produzioni agricole e motivo di preoccupazione per le conseguenze sull'uomo». (n.c.)