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De Poli: «Tutelare le aziende che allevano pollame a terra»

CANDIANA. «Le aziende avicole, soprattutto quelle a conduzione familiare che praticano l’allevamento a terra, vanno tutelate nella loro peculiarità e operatività». Ne è convinto il senatore Antonio...

CANDIANA. «Le aziende avicole, soprattutto quelle a conduzione familiare che praticano l’allevamento a terra, vanno tutelate nella loro peculiarità e operatività». Ne è convinto il senatore Antonio De Poi (Udc) che nei giorni scorsi ha visitato l’azienda Scudellaro colpita lo scorso dicembre da un focolaio di aviaria a bassa patogenicità. In un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e al ministro della Salute De Poli ricorda che «gli ultimi studi sull’aviaria hanno individu ...

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CANDIANA. «Le aziende avicole, soprattutto quelle a conduzione familiare che praticano l’allevamento a terra, vanno tutelate nella loro peculiarità e operatività». Ne è convinto il senatore Antonio De Poi (Udc) che nei giorni scorsi ha visitato l’azienda Scudellaro colpita lo scorso dicembre da un focolaio di aviaria a bassa patogenicità. In un’interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio e al ministro della Salute De Poli ricorda che «gli ultimi studi sull’aviaria hanno individuato negli allevamenti intensivi la maggiore causa della sua penetranza epidemica. L’Unione Europea pertanto sta pian piano andando nella direzione di ridurre gli allevamenti intensivi e di preferire gli allevamenti a terra all’aperto. Chiedo pertanto all’Esecutivo se non ritenga opportuno esaminare la questione affinché, nel rispetto delle normative a tutela della sicurezza e della salute, si consenta a queste aziende di continuare a produrre carne di qualità. Serve un intervento a livello centrale: parliamo di un tessuto produttivo che ci offre prodotti di eccellenza. Colpire i loro fatturato» conclude «vuol dire mettere a repentaglio posti di lavoro e l’esistenza di questi allevamenti».

Nicola Stievano