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Riparati i danni della grandinata

Cadoneghe ha speso 180 mila per la manutenzione del patrimonio pubblico

CADONEGHE. Dopo sei mesi possono dirsi ormai prossimi alla conclusione i lavori di sistemazione dei danni che la violenta grandinata del 19 agosto scorso ha causato al patrimonio pubblico.

Come annuncia l’assessore Enrico Nania le ultime lampade rotte sono state sostituite in questi giorni in via Trilussa, ad esempio, e alla scuola Galilei in via Rigotti.

«Proseguono ora gli interventi di manutenzione straordinaria del resto del patrimonio comunale» sottolinea Nania. Era davvero lungo l’elenc ...

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CADONEGHE. Dopo sei mesi possono dirsi ormai prossimi alla conclusione i lavori di sistemazione dei danni che la violenta grandinata del 19 agosto scorso ha causato al patrimonio pubblico.

Come annuncia l’assessore Enrico Nania le ultime lampade rotte sono state sostituite in questi giorni in via Trilussa, ad esempio, e alla scuola Galilei in via Rigotti.

«Proseguono ora gli interventi di manutenzione straordinaria del resto del patrimonio comunale» sottolinea Nania. Era davvero lungo l’elenco dei danni causati dalla grandinata che intorno alle 17 si era abbattuta a San Pietro Viminario, per poi arrivare alle 22 su metà del territorio di Cadoneghe (si salvò in parte il quartiere di Bragni).

La conta finale parlò di trecento segnalazioni da privati cittadini per danni alle case, ma soprattutto alle carrozzerie delle auto, per un ammontare complessivo di circa 1.300.000 euro, cui si aggiunsero otto attività economiche e produttive che subirono 300 mila euro di danni e 180 mila al patrimonio comunale. Quest’ultimo subì danneggiamenti a un centinaio di lampioni fra le vie Manzoni, Colombo, Franco, dei Mille, Tasso e Ungaretti e ai tetti di scuole, palestre e del centro polifunzionale. Non furono risparmiate nemmeno le panchine al campo da calcio Pertini, crivellate dai proiettili di ghiaccio grossi come mandarini.

«Sono già stati sistemati i lucernari alle scuole Boschetti Alberti e Falcone e Borsellino» elenca l’assessore Nania, «il centro Spinelli e il tetto degli spogliatoi del campo Pertini e tutti i lampioni dell’illuminazione pubblica. Il tutto per una spesa di centomila euro. Stanno terminando in questi giorni la scuola Galilei e, all’intero del cimitero, i vetri che fungono da copertura degli ossari che erano stati danneggiati dalla grandine. In questo caso la spesa ammonta a trentamila euro». Altri ventimila euro saranno spesi tra poco per la sistemazione delle guaine dei plessi scolastici, del cimitero e su altri stabili comunali: per iniziare i lavori si sta aspettando che le temperature diventino più miti. Quello verificatosi il 19 agosto 2017 fu un evento eccezionale per la sua portata, tanto che il 5 settembre il presidente della Regione Veneto dichiarò lo “stato di crisi”, riconoscendo il 7 novembre i Comuni padovani di Cadoneghe, San Pietro Viminario e Tribano e quello vicentino di Lusiana (Vi) quali territori interessati dall’evento.

Cristina Salvato