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Razzi: «Non sono in lista e ci sono rimasto malissimo»

Il senatore al Pedrocchi: i pronostici per le elezioni del 4 marzo, che stavolta lo vedono solo spettatore 

PADOVA. Sala Bianca del Pedrocchi, un mezzogiorno di pioggia.

Senatore Razzi, come andranno le elezioni ?

«Vincerà il centro-destra, ma non sarà abbastanza...».

Sì se si unisse a Renzi ...

«Neppure. Si andrà a votare, come vogliono gli italiani».

Lei comunque non fa parte del gioco, stavolta.

«No, e ci sono rimasto malissimo. Se è vero che in lista ci vanno i più conosciuti, io, modestamente… Resterò a disposizione, l'anno prossimo per l' Europarlamento, ad esempio».

Chioma e baffi bianchissimi Antonio Razzi, star del Paese delle Meraviglie, vestito come un lord inglese, presenta il suo libro “Un senatore possibile”.

Cosa pensa di Berlusconi ?

«Un genio. L'Archimede della politica, 10 anni avanti a tutti».

E a tutto, talvolta..

«Per fare fortuna occorre anche quello . Le spiego: il padre di Berlusconi alla banca Rasini aveva 30 milioni….».

Se lasciassimo perdere, senatore? E' una storia complicata. (Occorre anche quello... Anche Razzi da dipietrista non votò la sfiducia contro SB, spiegando che l'aveva fatto per interesse personale: 10 giorni alla pensione gli mancavano, e se lui e Scilipoti non avessero provveduto…)

Di cosa s'è occupato in politica?

«Esteri, ero in commissione».

Neppure Alfano è più della partita.

«E chi lo vota, a quello?»

Che ne è del suo primo sponsor, Di Pietro ?

«Pur’a lui Renzi aveva promesso un seggio e non l’ha dato a nessuno».

A Boschi sì. Cosa farà ora ?


«Starò più con mia moglie, s’è sempre lamentata. E poi, ricchi e poveri, giovani e vecchi, tutti abbiamo davanti lo stesso traguardo. Per questo Antonio Razzi prende la vita giorno per giorno». Sorriso, giù il sipario.

Adina Agugiaro
 

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