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La sindaca blocca i lavori abusivi della sorella

Ordinanza del Comune di Bovolenta per fermare una recinzione e un passo carraio finiti sotto la lente della Procura

BOVOLENTA. Finisce sotto la lente della Procura la costruzione di una recinzione e di un passo carraio ad una abitazione privata e il Comune ordina l’immediata sospensione dei lavori invitando la proprietà a presentare documenti ed osservazioni, ferma restando la possibilità di chiedere la sanatoria dell’eventuale abuso. È l’ultimo atto di un caso che si trascina da qualche mese: fa discutere perché è coinvolta la sorella del sindaco Anna Pittarello, in quanto proprietaria del terreno in cui sono stati eseguiti i lavori per i quali il Comune ha riscontrato «un accesso carraio non previsto in progetto e parziali difformità sulla recinzione» con una differenza di alcuni centimetri nell’altezza e nella distanza dalla strada.

L’intervento in via San Francesco per la costruzione di una recinzione era stato autorizzato dal Comune con il permesso di costruire rilasciato l’anno scorso. Ma pochi mesi dopo il lungo muretto in calcestruzzo armato non è passato inosservato, tanto che già l’autunno scorso qualcuno aveva inviato una lettera anonima a Comune, Procura e consiglieri comunali, denunciando difformità rispetto alle normative vigenti e sottolineando il fatto che il proprietario fosse la sorella del sindaco. La voce girò per qualche settimana, senza trovare altri riscontri, ma il caso non approdò in consiglio comunale, considerata probabilmente la natura molto tecnica della contestazione. Finché il 3 gennaio, la Procura della Repubblica chiede all’ufficio tecnico comunale di verificare la situazione.

Dieci giorni dopo i tecnici e la polizia locale eseguono il sopralluogo e il primo febbraio trasmettono il verbale. Da qui l’ordinanza emessa dal responsabile dell’area edilizia privata e urbanistica con cui si dispone la sospensione dei lavori. Il sopralluogo ha messo in luce «una parziale difformità nella realizzazione della recinzione» si legge nell’ordinanza «e l’esistenza di un passo carraio da 5 metri e 40 centimetri con due colonne, non previsto in progetto, per il quale non è stato

rilasciato alcun titolo autorizzativo né presentata alcuna istanza volta ad ottenerli». Ora la proprietà può presentare le proprie osservazioni e richiedere la procedura di sanatoria. Dal sindaco Anna Pittarello, interpellata sul caso, nessuna dichiarazione.


 

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