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Padova, rimesso subito in libertà l'aggressore di via Altinate

Sabato pomeriggio ha picchiato due anziani e preso a calci il cane di una donna. Arrestato dalla polizia, rilasciato dal giudice 

PADOVA. E' tornato subito in libertà: due notti in carcere dopo aver terrorizzato via Altinate, e adesso  Essalihi Tarik, 39 anni, marocchino con il permesso di soggiorno scaduto quattro anni fa, senza fissa dimora torna alla sua vita.

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L'UDIENZA. Il pm aveva chiesto la misura di custodia cautelare in carcere ma non è stata concessa perchè i reati che gli vengono contestati non supererebbero i tre anni di pena. Gli sono stati contestati i reati di lesioni personali aggravate da futili motivi. Lui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il tribunale ha comunque deciso che il marocchino dovrà presentarsi ogni giorno ai carabinieri di Saonara e andrà a  processo il 19 aprile.

I FATTI. Via Altinate, a mezzogiorno e quaranta del sabato, è un fiume di gente che converge verso il centro. Tanto più se febbraio concede una tregua da pioggia e umidità. In mezzo a questo fiume ieri c’era anche una settantenne con il cane di mezza taglia al guinzaglio. Camminava sul marciapiede e per poco un ragazzo in bici non la investiva. Alza il braccio, grida qualcosa del tipo: “Impara l’educazione”. E quello invece di tirare dritto torna indietro indemoniato. Prende a calci il cane, che si agita e trascina a terra l’anziana. Prende a calci anche l’anziana, prima di inforcare la bicicletta e tentare di scappare. Sulla sua strada, in mezzo a decine di persone, trova un uomo di 60 anni che lo afferra per un braccio e prova a fermarlo, mentre altri intorno si attaccano al telefono per chiamare la polizia. Il nordafricano è incontenibile. Lo prende a pugni in faccia, ancora e ancora. I passanti si fermano a guardare e inveiscono finché non arrivano due pattuglie della polizia, una della Squadra volante e l’altra del Reparto prevenzione crimine.

LA POLIZIA. Gli agenti si tuffano in mezzo alla bolgia e finalmente immobilizzano il violento. Una volta in Questura scoprono chi è, con la sua storia, la sua vita e il suo carico di rancori e frustrazioni. Essalihi Tarik è uno dei tanti nordafricani che a Padova vivono da invisibili: permesso di soggiorno scaduto nel 2014, senzatetto e quindi anche senza un lavoro. Fedina penale immacolata, quindi zero precedenti penali. Secondo la banca dati delle forze dell’ordine non è né ladro, né spacciatore. Nel suo profilo Facebook pubblica una foto con la Basilica del Santo alle spalle, oppure si fa immortalare sul porticciolo del Piovego al Portello. Vede la città, la vive ma non riesce a farne parte. La polizia l’ha arrestato con l’accusa di lesioni gravi e maltrattamento di animali. L’anziana del cane si è chiusa in casa con le crisi di panico. L’uomo che ha provato a difenderla ha trascorso la giornata in ospedale la bocca rotta e gli zigomi gonfi a causa degli ematomi.

Essalihi Tarik è di nuovo libero e non ha avuto nemmeno un provvedimento di espulsione.

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