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Una strage di pesci nel rio Limenella Caccia al colpevole

Allarme inquinamento a Villafranca, forse azoto nell’acqua Coinvolti Campodoro e Limena, Salvò: «Uno scempio»

VILLAFRANCA PADOVANA. Un gravissimo inquinamento nel rio Limenella ha causato ieri mattina la morìa di decine di pesci. I poveri animali boccheggiavano sulla superficie e lungo le sponde del rio, alla disperata ricerca di ossigeno, che non riuscivano a trovare nell’acqua, impregnata da una sostanza inquinante. Un disastro ambientale che si teme possa avere ripercussioni sull’interno habitat della zona. La sostanza potrebbe essere un composto dell’azoto, come già accaduto in precedenza. «Vist ...

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VILLAFRANCA PADOVANA. Un gravissimo inquinamento nel rio Limenella ha causato ieri mattina la morìa di decine di pesci. I poveri animali boccheggiavano sulla superficie e lungo le sponde del rio, alla disperata ricerca di ossigeno, che non riuscivano a trovare nell’acqua, impregnata da una sostanza inquinante. Un disastro ambientale che si teme possa avere ripercussioni sull’interno habitat della zona. La sostanza potrebbe essere un composto dell’azoto, come già accaduto in precedenza. «Visto il ripetersi degli episodi non possiamo più parlare di accidentalità» commenta il sindaco di Villafranca Padovana, Luciano Salvò, «ma siamo di fronte a qualcuno che non si cura dell’ambiente e soprattutto della salute di persone e animali. Questo è un vero e proprio reato ambientale». L’origine del versamento non è ancora stata identificata, ma è situata fuori Villafranca, addirittura, pare, a Camisano Vicentino. A dare l’allarme è stato un residente, che ha notato il rio Limenella, lungo via Villaranza, pieno di schiuma, ma soprattutto i pesci ormai morti o agonizzanti. Ha chiamato quindi la polizia locale, che ha fatto intervenire Arpav, e il Comando unità per la tutela forestale e ambientale dei carabinieri. «Ho chiamato la Provincia, visto che il versamento si estende su più Comuni» prosegue Salvò, «sebbene qui si esca addirittura fuori dal Padovano, con tutti i problemi di relazione e collaborazione tra enti di province differenti. Arpav ha raccolto dei campioni d’acqua che, mi è stato riferito, saranno analizzati in laboratorio. Nel frattempo abbiamo avvisato i confinanti comuni di Campodoro e Limena, cercando nel contempo di risalire alla fonte dell’inquinamento. Che purtroppo si ripete ciclicamente: anche in altre occasioni siamo stato costretti a rimuovere le carcasse dei pesci morti a causa dell’acqua inquinata. Ripeto, è uno scempio ambientale, in un rio le cui acque sono normalmente tanto pulite da ospitare pesci come le carpe. Mi auguro che si risalga ai responsabili e che si riesca a intervenire affinché episodi simili non si ripetano più».