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Secca, salvati 4 quintali di carpe

Nel Brancaglia ci sono 30 centimetri d’acqua: pesci in pericolo

VIGHIZZOLO D’ESTE. Il canale è in secca e il pesce è a serio rischio. Ci pensano i pescatori sportivi volontari, che solo nella giornata di ieri hanno messo in salvo almeno quattro quintali di carpe. Senso civico, passione sportiva e amore per la natura hanno radunato ieri a Vighizzolo d’Este una quindicina di pescatori sportivi del gruppo locale Wild Queen, del Padova Carp Team, del Colli Euganei Carp Team e di un’associazione di Anguillara Veneta, tutte realtà legate a Carp Fishing Italia ...

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VIGHIZZOLO D’ESTE. Il canale è in secca e il pesce è a serio rischio. Ci pensano i pescatori sportivi volontari, che solo nella giornata di ieri hanno messo in salvo almeno quattro quintali di carpe. Senso civico, passione sportiva e amore per la natura hanno radunato ieri a Vighizzolo d’Este una quindicina di pescatori sportivi del gruppo locale Wild Queen, del Padova Carp Team, del Colli Euganei Carp Team e di un’associazione di Anguillara Veneta, tutte realtà legate a Carp Fishing Italia. Appoggiati dal Comune (era presente anche l’assessore all’Ambiente David Girotto), i volontari sono intervenuti per mettere in salvo i pesci a serio rischio di sopravvivenza per la secca del Brancaglia: «Un canale, questo, della portata di oltre due metri, che al momento ha non più di 30 cm di acqua» spiega Carlo Viola, presidente di Wild Queen «In alcuni punti c’è addirittura piena secca, motivo per cui le carpe – si ritrovano a vivere in piccoli laghetti privi di cibo. Per loro la morte è certa». Da mattina a sera i volontari hanno raccolto quattro quintali di carpe, trasferite poi nel Gorzone a Tre Canne. In quelle acque queste carpe potranno sfamarsi e riprodursi. «I pesci del Brancaglia sono peraltro a serio rischio di cattura da parte dei bracconieri» aggiungono Viola e Girotto «Ai predoni dell’Est che installano reti per fare razzia, si aggiungono quelli che fanno incetta delle carpe che si radunano in queste pozze basse di acqua». Associazioni e Comune chiedono al consorzio di bonifica di aumentare il livello dell’acqua: «Bastano 30-40 centimetri». (n.c.)