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Spari, botte e terrore: rapina in sala slot a Tencarola

Fucili spianati contro il titolare della Just, costretto ad aprire la cassaforte. I 4 banditi in fuga con l’incasso

SELVAZZANO. Hanno sparato dei colpi di fucile in aria per essere convincenti, visto che non erano bastate le armi spianate e l’atteggiamento minaccioso a convincere il titolare della sala slot Just, in via Forno 26 a Tencarola di Selvazzano, a consegnare loro il denaro.

Spari e terrore, rapinata la sala slot Quattro banditi armati di pistole e fucili hanno fatto irruzione martedì alle 19.30 nella sala slot Just di via Forno a Tencarola di Selvazzano. Hanno sparato dei colpi in aria per costringere il titolare ad aprire la cassaforte. Un'azione fulminea poi la fuga con l'incassso. (Video Piran)

I tre banditi che hanno fatto irruzione nella sala ieri sera, verso le 19.30, sotto la minaccia delle armi e dopo una breve colluttazione hanno quindi costretto il reticente gestore cinese ad aprire la cassaforte, di cui si sono portati via il contenuto. Hanno abbandonato sul posto un’arma a canna lunga, recupera dai carabinieri, giunti sul posto con due auto e il furgone del Nucleo rilievi.

Pare che i banditi siano scappati a bordo di una Ford Focus station wagon di colore scuro, alla cui guida c’era il quarto complice, che li attendeva fuori dal locale. Il tutto è accaduto in un orario in cui per strada e nel parcheggio davanti alla sala slot c’erano ancora diverse persone, i negozi erano aperti e ci sono due affollati complessi commerciali a pochi metri di distanza. I colpi di fucile si sono sentiti infatti anche negli esercizi commerciali vicini, compresa un’agenzia di viaggi.

Uno dei titolari
Uno dei titolari

In tre, aggressivi, travisati con dei passamontagna e molto decisi, si sono presentati alla sala slot Just, gestita da tre cinesi, proprio di fronte all’Eurobrico. Armati di pistola e fucile hanno intimato ai titolari di aprire la cassaforte contenente l’incasso, ma questi hanno opposto resistenza, a tal punto che ne è nata anche una colluttazione all’ingresso. La ritrosia e la reazione dei titolari hanno innervosito i banditi, che allora hanno risolto la questione esplodendo dei colpi di fucile in aria (ci sono i segni dei colpi sulle pareti), senza fortunatamente ferire nessuno.

Una delle titolari
Una delle titolari

A questo punto, vista la risolutezza dei rapinatori e temendo anche per l’incolumità dei clienti presenti dentro il locale (due hanno assistito alla scena, uno invece si trovava in una sala più lontana e non si è accorto di nulla), i titolari si sono risolti ad aprire la cassaforte e a lasciarsi derubare. Nella fuga i banditi hanno abbandonato il fucile, che è stato quindi recuperato dai carabinieri, i quali hanno analizzato l’arma e svolto rilievi scientifici dentro e fuori il locale.

I rilievi dei carabinieri, sul muro i...
I rilievi dei carabinieri, sul muro i segni di una pallottola

Dalle testimonianze raccolte pare che due dei rapinatori abbiano parlato per intimare i gestori a consegnare il denaro: mentre uno ha pronunciato delle parole in italiano, l’altro sembra parlasse con un accento spiccatamente straniero.


 

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