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Cortelazzo corre verso la presidenza di Acquevenete

Il 70% dei soci ha sottoscritto la lista unica per il nuovo Cda Polemiche per una possibile candidatura con Forza Italia

MONSELICE. Sembra essere tutta in discesa la strada che porta all’assemblea dei soci di “Acquevenete”, chiamata venerdì ad eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione. Ieri tutto è filato liscio alla presentazione della lista unica, nonostante qualche malumore per la possibile candidatura alle politiche di Piergiorgio Cortelazzo, presidente designato della società nata dalla fusione fra Centro Veneto Servizi e Polesine Acque, a servizio di 110 comuni del Veneto meridionale. «La lista depos ...

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MONSELICE. Sembra essere tutta in discesa la strada che porta all’assemblea dei soci di “Acquevenete”, chiamata venerdì ad eleggere il nuovo consiglio d’amministrazione. Ieri tutto è filato liscio alla presentazione della lista unica, nonostante qualche malumore per la possibile candidatura alle politiche di Piergiorgio Cortelazzo, presidente designato della società nata dalla fusione fra Centro Veneto Servizi e Polesine Acque, a servizio di 110 comuni del Veneto meridionale. «La lista depositata ieri è stata sottoscritta da quasi il 70 per cento della base sociale» racconta lo stesso Cortelazzo «ma l’adesione sarebbe avrebbe potuto essere ancor più alta perché non tutti i sindaci che avevano intenzione di firmare sono riusciti a farlo. Ora la parola passa all’assemblea dei soci e ricordo che il consiglio d’amministrazione è un organo collegiale che contempla un presidente, un vice e cinque consiglieri. Non c’è dunque un uomo solo al comando. E in ogni caso, se, per qualche motivo in futuro si dovesse eleggere un nuovo presidente, questo sarà scelto tra i rappresentanti del Centro Veneto Servizi, lo stabilisce il patto parasociale sottoscritto a suo tempo». Già scelto anche il vicepresidente della società, sarà il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. I cinque consiglieri sono Paola Fortuna, sindaco di Pojana Maggiore; Alessandro Ferlin, ex presidente di Polesine Acque e sindaco di Lendinara; Emanuele Barbetta, sindaco di Sant’Elena, Antonio Bombonato, sindaco di Costa di Rovigo; Anastasia Nariuzzi consigliere comunale di Ponte San Nicolò. I nuovi ingressi in cda sono tre: Bergamin, Bombonato e Nariuzzi. Sulla sua probabile candidatura alle Politiche nelle file di Forza Italia Cortelazzo non si sbottona: «Adesso sono concentrato su questo appuntamento cruciale per Acquevenete, ho una responsabilità non da poco, stiamo parlando di una società con 300 dipendenti e 86 milioni di fatturato, a servizio di oltre mezzo milione di abitanti». A Luca Martinello del Movimento 5 Stelle e a Diego Boscarolo di Bagnoli, firmatari dell’esposto alla Procura della Corte dei Conti sulla fusione, Cortelazzo risponde: «Siamo sicuri della procedura seguita sia sotto il profilo tecnico che politico».

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