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Giulio, il genio atestino delle neuroscienze

L’ex liceale di Este, ora ricercatore Deangeli, dalla Sant’Anna di Pisa ai simposi mondiali di Cambridge

ESTE. Quattro anni fa gli si erano aperte le porte dell’olimpo mondiale delle neuroscienze. Più che una vetta, però, quello è stato “solamente” un trampolino.

Già, perché il 2017 si è chiuso con una serie di impressionanti successi per Giulio Deangeli, 23 anni, studente atestino della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Che ormai, nonostante la giovane età, non è più solo una promessa nelle neuroscienze mondiali.

Nel 2013 Deangeli, da allievo del liceo Ferrari di Este, si era consacrato vicecampione mondiale delle “Olimpiadi delle Neuroscienze”.

L’anno successivo, invece, è arrivato il primo posto al concorso di ammissione alla Scuola Superiore Sant’Anna, ateneo tra i primi in Europa e al mondo, grazie al punteggio più alto al test di ammissione al corso di laurea in medicina e chirurgia dell’Università di Pisa.

Trascurando i successi dei primi anni pisani, l’ultimo biennio ha offerto a Giulio una serie di occasioni clamorose. E più che mai meritate. Lo studente si è innanzi tutto aggiudicato una delle ventuno borse di studio “Amgen Scholars”, finanziate dall’omonima multinazionale americana nel settore delle biotecnologie, per effettuare un periodo di ricerca sperimentale all’Università di Cambridge, nel laboratorio della professoressa Maria Grazia Spillantini, docente di Neurologia molecolare, allieva ed erede del premio Nobel per la medicina e la fisiologia Rita Levi-Montalcini.

Deangeli ha indagato i meccanismi patogenetici della malattia di Parkinson, dedicando i suoi studi all’alfa-sinucleina e lavorando all’interno di aule e laboratori che negli anni hanno sfornato scienziati di fama mondiale e da premio Nobel.

Il lavoro di ricerca a cui lo studente atestino ha partecipato a Cambrige è stato pubblicato nelle scorse settimane su “Brain”, rivista di Neurologia tra le più importanti al mondo.

Sorriso sempre stampato sulle labbra, un amore e un legame forte con la famiglia che vive ancora a Este (il padre è veterinario, la madre docente di Inglese), giovialità e disponibilità con chiunque abbia davanti: vanno aggiunte anche queste caratteristiche alla personalità di Deangeli. Che sul suo futuro ha le idee chiare: «È votato alla ricerca. Amo le neuroscienze e voglio fare quello.

Le malattie neurologiche sono in aumento preoccupante e le armi di cui disponiamo sono praticamente nulle. Calcolando che la popolazione è sempre più anziana, è chiaro che dovremo metterci una pezza». Ed è chiaro che si sentirà ancora parlare di Giulio Deangeli.

 

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