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L’Uomo Ragno in città per difendere lo Ius Soli

Mauro Merlino, alias “Spiderman”, in piazza Duomo con l’inconfondibile costume del personaggio Marvel per “far capire agli italiani che i padovani non sono razzisti, ma solo arrabbiati”

PADOVA. «Ho scelto la città del Santo per far capire agli italiani che i padovani non sono razzisti, ma solo arrabbiati come molti». La voce è quella di Mauro Merlino, alias “Spiderman”, che domani alle 10 sarà in piazza Duomo travestito da Uomo Ragno per lanciare un messaggio a favore dello Ius Soli e non solo. Il 48enne di Lucca (ma residente a Modena dov’è dipendente precario di un’azienda agricola) gira ormai da anni le piazze italiane per combattere battaglie collettive e raccogliere storie di persone in difficoltà, utilizzando l’immagine del supereroe per attirare l’attenzione sui temi secondo lui più attuali. Da Equitalia, alle ricostruzioni post terremoto, all’immigrazione, al biotestamento, Merlino prova a fare da grancassa del popolo rivolgendosi alle istituzioni: «Non amo chi si lamenta e poi non fa nulla, ed è proprio da questo ragionamento fatto al bar con gli amici che nasce la mia avventura», spiega Merlino. «Si parlava dei problemi di oggi, dalla disoccupazione altissima all’immigrazione, e a voce alta dissi che ci sarebbe voluto un supereroe. Dentro di me l’idea si è fatta realtà, e pensai all’Uomo Ragno, visto che come me non ha connotazioni politiche e poi piace a tutti. Ho iniziato il mio tour in Emilia, fra imprenditori e gente comune. Poi sono arrivato a piedi fino ad Amatrice, per sensibilizzare politica e istituzioni sulla necessità di snellire la burocrazia: i bimbi terremotati, alla vista di Spiderman, erano felicissimi, mi hanno fatto pensare ai miei due figli».

Nonostante sia inseguito dalle telecamere di mezza Italia, dice di non voler sfruttare economicamente la sua fama. Eppure ne avrebbe bisogno, considerato che ha un lavoro precario e una famiglia da mantenere: «Da questo tour non guadagno nulla. Lo faccio perché non voglio più stare zitto e girarmi dall’altra parte. Voglio insegnare ai miei figli che devono difendere le proprie ragioni». Domattina sarà a Padova, ma il suo non sarà solo uno “show”: «Girerò molto per la città anche alla ricerca dei politici locali per confrontarmi con loro», ha spiegato. «Il mio primo obiettivo però sono i cittadini, capire come la pensano,

ascoltarli e confrontarmi su temi importanti come quello dell’immigrazione. Su questo c’è molta disinformazione, e io spero di riuscire a dimostrare che lo straniero non rappresenta affatto il male. Non vedo l’ora di essere in piazza e parlare anche di altri problemi».
 

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