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Limena, la via con il limite dei 10 km/h

L'inedito segnale spuntato nella strada che costeggia i carabinieri. Motivi di sicurezza. Polemiche sui social, ironie tra i residenti

LIMENA. Una zona a velocità ridotta, anzi ridottissima, praticamente a passo d’uomo è comparsa da un paio di settimane a Limena, dietro la caserma dei carabinieri. Il limite fissato dall’amministrazione per la piccola stradina, lunga appena un centinaio di metri, è di soli dieci chilometri all’ora. Un limite senz’altro inusuale; non sono mancate le polemiche e le battute. C’è chi ha chiesto di limitare il transito esclusivamente ai residenti, visto che a quell’andatura si spegne pure l’auto, e chi più spiritoso ha domandato se sarebbe dovuto scendere a spingere l’auto a mano, poiché il tachimetro non segna nemmeno quella velocità.

In fondo si è abituati alle zone residenziali, in cui il limite è quello dei trenta orari, ma dieci quando mai si è visto? Il provvedimento ha meravigliato quindi più di qualcuno. «Il limite a 30 è stato istituito in via Bocche, la stradina che affianca la caserma dei carabinieri verso l’ingresso di Punta Speron», spiega l’assessore Stefano Tonazzo. «La strada poi devia a destra e si trasforma in un passaggio che da piazzetta Cozzo riporta su via Roma: qui è regolato adesso a dieci all’ora».

Chi vi transita sono essenzialmente residenti, ma ci sono anche persone che, posteggiatesi sul retro della caserma, lo preferiscono in quanto uscendo da via Bocche si ha l’obbligo di svoltare a destra e per tornare indietro occorre arrivare fino alla rotatoria con via Garolla. Prendendo il passaggio di piazzetta Cozzo, invece, si può rientrare su via Roma svoltando già verso sinistra in direzione di Padova, senza allungare il giro. «Nonostante il traffico ridotto», precisa Tonazzo, «ci è stata più volte segnalata la situazione di pericolo dovuta a un transito ad alta velocità in una zona in cui mancano i marciapiedi e gli ingressi delle case si affacciano direttamente sulla strada. I pedoni rischiano di continuo di essere investiti: molti frontisti, infatti, affrontato la strada ad alta velocità incuranti di pedoni e bambini. In questo modo avremo la possibilità di intervenire in caso si protraggano le infrazioni. Chiediamo un piccolo sacrificio necessario a garantire la sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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