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Padova, decine di bus in servizio con assicurazione scaduta

Nei cruscotti solo tagliandi vecchi, gli autisti temono di essere senza copertura Il precedente dei mezzi fermati dalla Polstrada. L’azienda: «Verifica immediata»

PADOVA. C’è stato un periodo in cui scoppiavano le gomme e nessuno, tra gli autisti, si è sorpreso più di tanto: che gli pneumatici degli autobus di Busitalia fossero lisci era evidente, bastava guardare. Poi c’è stato il caso dell’autobus andato a fuoco dalle parti di Abano e anche lì c’è stato più sollievo per lo scampato pericolo che sorpresa per l’accaduto. Ma mai come nelle ultime settimane gli autisti hanno cominciato a preoccuparsi. A bordo, nei cruscotti, i mezzi di Busitalia hanno tagliandi dell’assicurazione scaduti, in qualche caso da oltre un anno. E qualche autista si sta rifiutando di mettersi al volante, pretendendo un autobus con l’assicurazione a posto.

Una premessa è necessaria. Sia nell’estate del 2016 che nell’estate scorsa, due autobus di Busitalia (in entrambi i casi utilizzati su linee extraurbane) erano stati fermati dalla Polstrada perché il Targa System li individuava come sprovvisti di assicurazione. Tutt’e due le volte i mezzi erano stati scortati fino al deposito e l’azienda era stata chiamata a spiegare. Se sia anche arrivata la multa, in quei casi, nessuno ha saputo. A ottobre di quest’anno, quasi contemporaneamente, due autisti dei nuovi Mercedes Citaro, quelli appena acquistati dall’azienda di trasporto, avevano segnalato di aver trovato nel cruscotto tagliandi di assicurazione scaduta.

Ma il caso è scoppiato del tutto qualche giorno fa, il 27 dicembre, quando un autista si è rifiutato di prendere in consegna un autobus sprovvisto di assicurazione valida. Perché se è vero che il tagliando non deve più essere esposto, è altrettanto vero che a bordo deve essercene copia. L’autista ha quindi preteso che i manovratori gli affidassero un altro autobus per il servizio, come poi è successo, con disagi per la corsa ritardata di un po’ di minuti. La voce si è sparsa rapidamente, i colleghi autisti hanno cominciato a dare un’occhiata e dai cruscotti sono spuntati tanti tagliandi scaduti. Troppi per non destare sospetti. Così, non potendo più essere considerata una coincidenza, tutti hanno cominciato a chiedersi se l’assicurazione degli autobus sia effettivamente in regola, come dovrebbe essere, o se - nel migliore dei casi - non ci sia solo un problema di distribuzione dei tagliandi aggiornati. Il segretario regionale del sindacato Sgb, informato dai suoi iscritti padovani, ha scritto all’azienda una lettera, il 28 dicembre, per chiedere chiarezza: «Informata della mancanza a bordo di alcuni autobus aziendali del certificato di assicurazione obbligatoria, richiede immediata verifica onde rassicurare i lavoratori alla guida dei mezzi».

Gli autisti, pur senza una presa di posizione formale, lasciano trapelare una forte preoccupazione. Tagliandi scaduti sono spuntati negli ultimi giorni dai cruscotti dei mezzi usati sulla linea 5, sulla 11, sulle linee dei Colli. Sono tutti della stessa compagnia assicurativa, molti sono scaduti a giugno o a ottobre di quest’anno e a bordo non c’è traccia del tagliando rinnovato. Gli autisti sono al tempo stesso cauti e preoccupati. «Ci basterebbe che l’azienda facesse un ordine di servizio con il quale spiega cosa dobbiamo fare nell’eventualità in cui dovessimo essere fermati o dovesse succedere qualcosa che ci obbliga a mostrare il certificato assicurativo», dicono. «Così saremmo coperti. Diversamente ci sentiamo esposti a qualsiasi evenienza, anche la peggiore».

Dall’azienda, per il momento, non arriva una risposta ufficiale. Il neo presidente Andrea Ragona, che peraltro non avrebbe competenza su questioni strettamente burocratiche come questa, assicura tuttavia che una verifica

si farà quanto prima. «Sono in stretto contatto con gli autisti ma non sapevo di questa situazione», dice. «Faremo un controllo per accertare che l’intero parco mezzi sia assicurato. E in caso di mancanza, accerteremo eventuali responsabilità», assicura.


 

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