Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Ex carabiniere di Conselve trovato morto con le dita mozzate in Brasile

La tragedia a a Salvador de Bahia. Mario Simone, originario di Andria, aveva prestato servizio a Conselve: il cadavere trovato con alcune dita mozzate

CONSELVE. Ha trovato la morte in Brasile, il Paese in cui dieci anni fa aveva scelto di trasferirsi dopo aver lasciato l’Arma. Una morte violenta, per mano di spietati criminali. Mario Simone, 53 anni, carabiniere in congedo, è caduto vittima di una sanguinosa rapina nella sua casa di Salvador de Bahia. È stato colpito da diversi colpi di arma da fuoco, almeno cinque, e stando al racconto dei familiari pare che gli siano state amputate anche le dita di una mano con un machete. Per una settim ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

CONSELVE. Ha trovato la morte in Brasile, il Paese in cui dieci anni fa aveva scelto di trasferirsi dopo aver lasciato l’Arma. Una morte violenta, per mano di spietati criminali. Mario Simone, 53 anni, carabiniere in congedo, è caduto vittima di una sanguinosa rapina nella sua casa di Salvador de Bahia. È stato colpito da diversi colpi di arma da fuoco, almeno cinque, e stando al racconto dei familiari pare che gli siano state amputate anche le dita di una mano con un machete. Per una settimana l’ex militare ha lottato nel reparto di terapia intensiva del Metropolitan Hospital, senza mai risvegliarsi dal coma. Vano anche l’ultimo intervento chirurgico all’intestino: l’uomo è morto domenica.

Originario di Andria, in Puglia, Mario Simone aveva prestato servizio come carabiniere per un lungo periodo a Conselve, fino a circa vent’anni fa. Tanti lo ricordano ancora con la divisa, di pattuglia per strada, oppure in sella alla sua moto nei momenti liberi. Era arrivato in caserma a Conselve nel 1988 dove è rimasto sette anni, fino al 1995. Aveva anche trovato casa, un appartamento nel quartiere di edilizia residenziale in via Da Gaibana. Quindi era arrivato il trasferimento nella vicina Bagnoli di Sopra e, alla fine degli anni Novanta, al comando della Compagnia di Piove di Sacco, dove è rimasto fino al 2006. Lasciata Conselve si era trasferito a Concadalbero di Correzzola dove aveva comprato una bifamiliare con la compagna, una sudamericana. Undici anni fa la svolta con la scelta di smettere la divisa e iniziare una nuova vita, in America Latina, dopo un lungo viaggio a Cuba nel quale probabilmente aveva sperimentato un nuovo stile di vita e scoperto una nuova dimensione. Aveva scelto il Brasile perché il costo della vita era più accessibile con la pensione da carabiniere e si era stabilito a Salvador.

C’è un precedente inquietante nella storia di Mario Simone, vittima l’anno scorso di un’aggressione. A denunciare il fatto, come riportano i quotidiani locali pugliesi, era stato il fratello Cesare, anch’egli carabiniere, in servizio a Prato, il quale si era rivolto all’unità di crisi della Farnesina. Aveva riferito che Mario il 30 maggio 2016 aveva sorpreso in casa un malvivente armato di pistola che aveva tutta l’intenzione di ucciderlo per rapinarlo. Ma la preparazione atletica e la forza fisica in quell’occasione avevano permesso all’ex carabiniere di mettere in fuga il rapinatore, nonostante fosse rimasto ferito nello scontro. Alle autorità italiane era stato riferito il ritardo con cui la polizia era intervenuta, nonostante la centrale si trovasse vicino all’abitazione, e l’alto tasso di criminalità e delinquenza del quartiere. Una decina di giorni fa la violenza è esplosa di nuovo nella casa di Simone. Nei giorni successivi il fratello è volato in Brasile ma non c’è stato nulla da fare per il 53enne. Ora i familiari chiedono che sia fatta piena luce sul delitto. Alle telecamere di Telenorba la sorella Laura, residente a Bisceglie in Puglia, ha raccontato che Mario oltre ad aver subito l’amputazione della mano sarebbe stato colpito anche alla schiena con un’ascia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA