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Travolta dall’auto pirata se la cava per miracolo

Scaraventata a terra, è ferita alla testa: guarirà in 20 giorni. Caccia al fuggitivo. Ammanettato in piazza tra gli applausi un ubriaco che aggredisce anche i vigili

PIOVE DI SACCO. È stata dimessa ieri pomeriggio la donna di 32 anni, originaria di Vigorovea e residente ad Arzergrande, che sabato sera è stata investita da un pirata della strada durante i festeggiamenti di San Martino.

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Ha riportato la rottura del setto nasale, una ferita alla testa e varie contusioni. Secondo la prognosi dei medici ne avrà almeno per una ventina di giorni. L’altra sera, intorno alle 19.40, C.D., insieme a degli amici, appena dopo avere parcheggiato, stava camminando lungo via Di Vittorio. All’altezza della sede della cooperativa sociale Magnolia, è stata letteralmente travolta da un’auto che procedeva ad alta velocità e che poi non si è fermata a prestarle soccorso, dileguandosi.

La donna è stata subito soccorsa e portata all’ospedale Immacolata Concezione per le prime cure. Nella mattinata di ieri è stata trasferita a Padova per essere sottoposta a ulteriori accertamenti prima di essere dimessa. Si può dire senza ombra di dubbio che possa ritenersi miracolata perché, vista la dinamica dell’incidente, le conseguenze potevano essere decisamente più gravi.

La Polstrada, intervenuta sul posto, sta ora indagando per cercare di individuare il pirata. A questo scopo potrebbe essere utile e preziosa qualsiasi informazione o indicazione. I familiari di C.D. per questo motivo invitano chiunque fosse in grado di fornire anche piccoli dettagli di rivolgersi direttamente a polizia e carabinieri.

In città, per San Martino, si è registrato un numero di presenze che ha abbondantemente superato le ventimila. Oltre a questo incidente, accaduto in una zona periferica rispetto al cuore della festa, ha ben funzionato il sistema di sorveglianza congiunta messo in campo dal Comune e da tutte le forze dell’ordine del territorio. L’unico episodio spiacevole ha portato all’arresto in fragranza di reato di un operaio veneziano che aveva alzato un po’ troppo il gomito. Bruno Terrazzin, un pregiudicato di 43 anni di Campolongo Maggiore: ieri pomeriggio è stato inizialmente avvicinato dagli agenti della polizia locale perché stava molestando, a causa del suo stato di ubriachezza, diverse persone in piazza Vittorio Emanuele. L’uomo, irremovibile, ha iniziato a tirare calci e pugni. Per fermarlo e immobilizzarlo è stato necessario l’intervento anche dei carabinieri, che alla fine sono riusciti ad ammanettarlo, tra gli applausi della folla, e a condurlo in caserma, dove si è calmato solo dopo avere smaltita la sbornia. Ora si trova al carcere Due Palazzi di Padova dove è in attesa del processo per direttissima. Dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale.

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