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Nozze d'oro, diamante e platino: amore senza età al Geox

A Padova sono state festeggiate le coppie più longeve, presente anche il sindaco

PADOVA. Rispetto, comprensione ma soprattutto tanta pazienza. Quest’ultima sembra essere l’ingrediente fondamentale per un rapporto di coppia duraturo. A garantirlo sono degli esperti nel settore, e cioè le coppie padovane che quest’anno hanno raggiunto il traguardo delle nozze d’oro, diamante e platino. Coppie sposate da 50 anni (655), da 60 anni (208) e addirittura da 70 anni (4), che domenica mattina hanno festeggiato al teatro Geox.

Tra i presenti Giuseppe Ceccato, 87 anni, e Gabriella Marinello, 82, sposati dal 1957. Un amore a prima vista il loro: «Ci siamo conosciuti a Pontelongo, dove io abitavo e dove Giuseppe è venuto a fare il professore di Educazione fisica. In 9 mesi ci siamo piaciuti e sposati. Abbiamo 5 figli, 12 nipoti e 3 pronipoti» racconta con il sorriso stampato Gabriella, che svela anche il loro segreto di coppia: «L’amore e il rispetto ma anche la grande passione per il ballo».

E neanche farlo apposta al Geox parte una musica particolarmente apprezzata dalla coppia che con una sintonia incredibile si alza, si stringe e comincia a ballare.

Galeotta fu una gita al lago di Fimon per Ermenegildo Giacon, 72 anni, ed Eleonora Montin, 70, sposati da 50 anni. «Ci conoscevamo da quando eravamo bambini finché verso i vent’anni non l’ho invitata a una gita con alcuni amici. Da quel momento non ci siamo più lasciati» racconta Ermenegildo, fabbro in pensione, che con Eleonora ha 3 figli e 2 nipotini. «Il nostro trucco? L’amore ma soprattutto tanta pazienza. Qualche lotta tra marito e moglie c’è sempre ma bisogna avere l’intelligenza una volta a testa di tacere».

Più di 60 anni fa Severino Desuani, 86 anni, custode del cimitero maggiore di Padova, dalla città si spostava ad Abano per incontrare la sua Giuliana De Gasperi, 84 anni, dipendente di un hotel. «Ne approfittava perché aveva una zia che abitava vicino a casa mia» sorride Giuliana, «abbiamo 3 figli, 7 nipoti e 2 pronipoti che sono la nostra passione». E per stare insieme da così tanto anche loro hanno la propria ricetta: «Si chiama sopportazione» ridono insieme.

Galeotte furono le feste alla “cassa peota” per Virginio Castelli, 80 anni, ex fornaio di ponte San Leonardo, e Danila Pizzocaro, 71, sarta, 3 figli e 50 anni di matrimonio: «Io andavo alle feste con mio papà, lui invece veniva da solo perché era più grande. Ci piacevamo e ci guardavamo sempre finché un giorno mi ha invitata al cinema Quirinetta. Le mie amiche erano in montagna con la parrocchia e dunque io sono uscita con Virginio. Non ci siamo più lasciati e dopo un anno e mezzo ci siamo sposati» racconta emozionata Danila. «Si litiga ma senza mai esagerare. Io ho bisogno di lei e lei ha bisogno di me» aggiunge Virginio.

Nozze d’oro anche per Remo Mozzato, 85 anni, e Pasquina Facchin, 85, ex gestori del bar della parrocchia del Sacro Cuore: «Diciamo che la parrocchia è stato il nostro filo conduttore. Siamo stati battezzati insieme, ci siamo poi persi di vista per qualche anno, ma alla fine ci siamo ritrovati alla cresima. Ed eccoci qua con 5 figli e 8 nipoti» dice Pasqualina, che svela il suo segreto per un’unione duratura: «La pazienza è il nostro segreto e ovviamente un sentimento forte».

A portare il suo saluto durante la mattinata, organizzata come ogni anno dal Comune e scandita dalla messa, dalla musica e da un ricco buffet, il sindaco Sergio Giordani, che ha tenuto un discorso sul palco sottolineando come le coppie di anziani siano una risorsa per la città. Con il sindaco l’assessore al Sociale Marta Nalin che ha invece dedicato ai presenti una poesia di Prevert intitolata “Questo amore”. Tutte le coppie al termine dei festeggiamenti hanno ricevuto una pergamena ricordo con i propri nomi.

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