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Barriera da 30 mila euro allo stadio

Pericolo scaramucce, la giunta di Abano si è vista costretta a correre ai ripari  

ABANO TERME. Per le federazioni calcistiche nazionali lo Stadio delle Terme sarebbe più a rischio scaramucce dello stadio Tombolato di Cittadella. Ha dell’incredibile l’intervento ordinato al Comune, ad inizio campionato, dalla Lega Nazionale Dilettanti per consentire all’Abano Calcio di poter giocare nell’impianto di Monteortone le proprie gare interne del campionato di serie D. Nel sopralluogo estivo dei delegati della Lnd è infatti emersa la necessità di inserire un cancello pedonale nel ...

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ABANO TERME. Per le federazioni calcistiche nazionali lo Stadio delle Terme sarebbe più a rischio scaramucce dello stadio Tombolato di Cittadella. Ha dell’incredibile l’intervento ordinato al Comune, ad inizio campionato, dalla Lega Nazionale Dilettanti per consentire all’Abano Calcio di poter giocare nell’impianto di Monteortone le proprie gare interne del campionato di serie D. Nel sopralluogo estivo dei delegati della Lnd è infatti emersa la necessità di inserire un cancello pedonale nella nuova recinzione di separazione della zona tribuna ospiti con l’area verde attigua per consentire il passaggio degli atleti durante lo svolgimento delle gare. L’intervento, ultimato da poche settimane, è costato al Comune di Abano la bellezza, si fa per dire, di circa 30 mila euro. In definitiva la Lega Nazionale Dilettanti teme che le tifoserie ospiti possano entrare in contatto con quella locale o rendersi protagoniste di gesti inconsulti nei confronti degli atleti nel passaggio tra il campo da calcio e gli spogliatoi. Un diktat, quello della Lnd, davvero singolare, che contrasta con le nuove tendenze del calcio moderno, ovvero di abbattere le barriere tra tribune e campo da gioco. A Cittadella, con i granata che disputano il campionato di serie B, si sono abbattute le barriere. Ad Abano invece si ergono, nonostante la squadra neroverde del presidente Gildo Rizzato giochi un campionato dilettantistico, come la serie D, con presenze medie che raramente superano le duecento unità, compresi i tifosi ospiti. Viene quindi da chiedersi quali siano i pericoli per l’ordine pubblico allo Stadio delle Terme, dove non si sono mai registrati scontri o episodi di violenza. Un mistero sia secondo il Comune di Abano, costretto a spendere soldi, che per l’Abano stesso, che ha dovuto giocare la prima partita stagionale sul neutro di Este per consentire lo svolgimento dei lavori di adeguamento dell’impianto. (f. fr.)