Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Un polo culturale nell’area dell’Olmo Il sindaco dice “no”

Bocciata la proposta del comitato: «Costerebbe 2 milioni» Un gruppo di residenti è insorto per paura del degrado

ESTE. «Sistemare l’area dell’Olmo? Costa 2 milioni di euro». È il “conto” che il sindaco Roberta Gallana ha presentato al Comitato L’Olmo, gruppo di volontari e residenti che ha proposto di adottare l’area in zona Salute per adibirla a polo culturale all’aperto e ad area verde accessibile a tutti.

Il sindaco ha fatto capire che questo progetto difficilmente andrà in porto: «La proposta del Comitato L’Olmo ha trovato la ferma opposizione dei residenti. Questi mi hanno espresso la loro preoccup ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

ESTE. «Sistemare l’area dell’Olmo? Costa 2 milioni di euro». È il “conto” che il sindaco Roberta Gallana ha presentato al Comitato L’Olmo, gruppo di volontari e residenti che ha proposto di adottare l’area in zona Salute per adibirla a polo culturale all’aperto e ad area verde accessibile a tutti.

Il sindaco ha fatto capire che questo progetto difficilmente andrà in porto: «La proposta del Comitato L’Olmo ha trovato la ferma opposizione dei residenti. Questi mi hanno espresso la loro preoccupazione, rammaricandosi per non avere ricevuto ascolto e sensibilità rispetto alle esigenze delle persone che vivono nel quartiere, che temono in quanto a tranquillità e sicurezza. I residenti chiedono che l’area venga tenuta in ordine, preservata per il suo valore archeologico e aperta solo per le necessità sporadica di parcheggio. Incontrerò infatti anche la parte privata che con i suoi immobili incide sull’analisi complessiva dell’area». La Gallana fa tuttavia capire che l’operazione di recupero dell’area è troppo esosa: «L’impegno economico per togliere l’area dal degrado è molto rilevante: più di 2 milioni di euro di cui 900 mila per restaurare gli scavi repertati. L’abbiamo inserita nel nuovo appalto del verde dei giardini così da ottobre verrà adeguatamente pulita e risistemata (una prima pulizia è stata effettivamente compiuta nei giorni scorsi). Recentemente è stato depositato del terreno per livellare il piano terra di un metro e mezzo. Verificheremo i costi di sistemazione almeno del muro di cinta e valuteremo».

L’area dell’Olmo è di proprietà comunale dagli anni dell’amministrazione di Giovanni Cappellari – venne acquistato un primo lotto – ed è stata in parte valorizzata nel 2000 con la realizzazione del parcheggio “Isidoro Alessi” per volere della giunta di Vanni Mengotto. In seguito l’onorevole Paola Goisis con il fattivo interessamento di Maria Angela Ruta, allora direttrice del Museo Nazionale Atestino, prese contatti con il Ministero per risolvere un contenzioso decennale e dare una precisa destinazione d’uso con relativi vincoli. È invece del 2009 l’acquisto totale di questo spazio: il Comune investì 800 mila euro per comprarla, oltre ai 60 mila euro regionali per un progetto esecutivo di riqualificazione. La posizione della Gallana e il suo freno al recupero mirato dell’Olmo ha indispettito il Comitato omonimo, che ha ricordato come la proposta di gestione dell’area presentata al Comune fosse praticamente a costo zero, con soluzioni semplici ed economiche. Il Comitato ha inoltre accusato il sindaco di utilizzare strumentalmente la posizione di «uno sparuto gruppo di residenti che chiede un ulteriore parcheggio invece di uno spazio da destinare a giardino. Si sono inventati che in quell’area si sarebbero organizzati concerti rock, disturbando la quiete pubblica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA