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Padova, sottopasso Bezzecca: la nuova viabilità con rondò e ciclabile

Ultimi cento metri da asfaltare, lunedì l’inaugurazione. Spostata la fermata del bus e addio al passaggio a livello

PADOVA. Alle 17.30 di ieri sera gli operai della Quadrio, l’azienda di Morbegno (Sondrio) a cui Rfi ha appaltato i lavori, dovevano asfaltare solo cento metri di strada che collega il nuovo sottopasso di via Bezzecca. Un’opera che eliminerà le costanti e infinite code di auto causate dal passaggio a livello (uno degli ultimi rimasti in città) lungo la linea ferroviaria Bologna-Ferrara-Padova.

Tempo permettendo, quindi, lunedì prossimo ci sarà l’inaugurazione ufficiale della nuova strada sotto i binari, versante Conad, fissata dal Comune a mezzogiorno alla presenza del sindaco Sergio Giordani e dell’assessore ai lavori pubblici, Andrea Micalizzi. Partendo dal civico 14 B di via Montà è stata realizzata innanzitutto una nuova rotonda, che avrà la funzione di regolare il flusso degli autoveicoli sia in entrata che in uscita dal sottopasso.

La fermata di BusItalia Veneto, che serve sia gli utenti della linea urbana 11 (via De Lazara-Ponterotto-Taggì di Villafranca) che quelli dell’extraurbano diretti verso Piazzola e Carmignano di Brenta, è stata spostata in avanti e posizionata a metà curva, dove la nuova strada è più larga. Al congiungimento, poi, con via Pilade Bronzetti è stata già attivata da un anno una seconda piccola rotonda, dove transiteranno sia i bus della linea 11 che quelli della 9, diretti a piazza Caduti della Resistenza. A fianco della strada è stata anche costruita una pista ciclopedonale che, grazie a una nuova scala con gradini di cemento, potrà essere utilizzata anche dai residenti di via Peano.

Con l’apertura del sottopasso si chiude un’epoca di sospiri e di tormenti per le migliaia di automobilisti, che, per decenni, sono stati costretti ad attendere il passaggio dei treni (120 al giorno più i merci) anche sino a 20 minuti di fila visto che in quel punto transitano tutte le Frecce Rosse e Argento di TrenItalia e gli Italo da e per Roma, le Frecce Bianche per Bari-Lecce, gli interregionali veloci da e per Bologna e quelli “ad andamento lento” da e per Ferrara-Rovigo e per Montagnana-Legnago-Mantova. Naturalmente i più soddisfatti sono i residenti dei rioni Sant’Ignazio e Montà. «Finalmente un collegamento diretto con il centro della città senza quel grande ostacolo rappresentato dal passaggio a livello

di via Bezzecca» osserva Gaetano Falcone, contitolare del ristorante Che Maxim. «Ne trarranno beneficio tutti quelli che abitano e lavorano nella zona nordovest della città ed anche i tifosi del Padova, che alla domenica devono raggiungere lo stadio Euganeo».


 

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