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Monselice, l'Usl vieta la vendita dei "gratta e vinci" all'ospedale

La decisione del direttore generale Domenico Scibetta: basta tagliandi all'edicola interna di Schiavonia

MONSELICE. «Il direttore generale dell’Usl 6 Euganea Domenico Scibetta ha disposto che da venerdì 13 ottobre venga sospesa la vendita di tagliandi del “gratta e vinci” presso l’edicola dell’ospedale di Schiavonia.

La decisione è arrivata dopo l’appello al buon senso lanciato dall’assessore alla Sanità della Regione Veneto che sollecitava “una presa di posizione forte contro la ludopatia, anche oltre i contenuti contrattuali”». Nella hall del “Madre Teresa” infatti opera un’edicola, quella di Gianni Zerbetto, impegnata da sempre anche nella vendita dei biglietti della fortuna.

L'ospedale di Schiavonia
L'ospedale di Schiavonia

Nelle ultime ore aveva creato un gran fermento il caso di un ospedale vicentino, il “Santorso” di Schio, accusato di accogliere la vendita di “gratta e vinci” nonostante, appena al piano sopra, insista un ambulatorio dedicato proprio alla cura delle ludopatie.

Sulla questione è intervenuto quindi l’assessore regionale Luca Coletto, che ha fatto appello ai direttori delle Usl venete.

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