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Odontotecnico spaccia nel suo ambulatorio

Il 52enne di Ospedaletto accusato di smerciare cocaina a Tribano e in sale giochi Due arresti e sei denunce: organizzazione criminale smantellata dai carabinieri

TRIBANO. Spacciava cocaina ai pazienti direttamente nel suo ambulatorio. C’è anche un apparentemente rispettabile odontotecnico tra i componenti della banda sgominata dai carabinieri del Norm della compagnia di Piove di Sacco e della stazione di Agna che gestiva da tempo un fiorente flusso di sostanze stupefacenti in tutta la Bassa padovana.

M.B., cinquantaduenne odontotecnico di Ospedaletto Euganeo, è sottoposto ora a provvedimento cautelare con l’obbligo di dimora e della contestuale prese ...

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TRIBANO. Spacciava cocaina ai pazienti direttamente nel suo ambulatorio. C’è anche un apparentemente rispettabile odontotecnico tra i componenti della banda sgominata dai carabinieri del Norm della compagnia di Piove di Sacco e della stazione di Agna che gestiva da tempo un fiorente flusso di sostanze stupefacenti in tutta la Bassa padovana.

M.B., cinquantaduenne odontotecnico di Ospedaletto Euganeo, è sottoposto ora a provvedimento cautelare con l’obbligo di dimora e della contestuale presentazione alla polizia giudiziaria. Curava materialmente le consegne della droga, sia all’interno del proprio ambulatorio di Tribano, sia in sale giochi ed esercizi pubblici della zona di Monselice. Tra i suoi acquirenti sono risultati figurare anche pazienti del suo studio, ai quali l’indagato proponeva cocaina durante gli interventi ambulatoriali. Le complesse indagini dei militari hanno portato all’arresto in flagranza di reato di due soggetti e all’esecuzione di provvedimenti cautelari a carico di altre sei persone oltre all’odontotecnico. Tutti gli indagati dovranno rispondere delle continuative condotte di vendita di droghe di varia natura, per il periodo che va da inizio 2013 all’estate del 2016, specialmente a Tribano, Monselice, Solesino, Pozzonovo, San Pietro Viminario e Conselve. Sabato mattina i carabinieri hanno iniziato con il dare esecuzione alla misura cautelare del divieto di dimora in Veneto nei confronti di alcuni cittadini marocchini. Si tratta di A. E. e M. J. , due coniugi di 40 e 37 anni residenti a Bagnoli di Sopra, di E. B. , quarantatreenne di Piacenza d’Adige, di S. M. , ventinovenne di Terrassa Padovana, e di F. E. , trentunenne di Solesino. A questi si è poi aggiunta D. S. , una cittadina rumena di 20 anni residente a Rovigo.

Le indagini erano partite da Agna dove A. E. era stato individuato come punto di riferimento per lo smercio di cocaina. Si è quindi risaliti ai complici del grossista che curavano la capillare diffusione di cocaina, ma anche di marijuana e hashish. Tutti conoscevano bene il territorio tanto da essere in grado di eludere con disinvoltura i controlli stradali. Nella notte tra venerdì e sabato le manette sono scattate ai polsi di due spacciatori marocchini domiciliati nel Veronese. Morad Mougar e Abdelmelek Mouadine, di 30 e 37 anni, sono stati bloccati e arrestati in flagranza di reato dai carabinieri nel centro del paese mentre, a bordo di un’Audi A3, tentavano di liberarsi di 11 grammi di cocaina già suddivisa in dosi.

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