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Solesino combatte la camorra casalese con “Mille libri”

Oggi la consegna al sindaco di Casal di Principe di 1200 volumi raccolti da 50 biblioteche. Coinvolte anche le scuole

“Medicina per l’anima”, è la scritta che da 35 secoli accoglie il visitatore sulla porta della biblioteca di Tebe: leggere come antidoto ai veleni del vivere. È un’intera farmacia, quella che il Veneto sta per consegnare alla Campania in nome di una vera e propria crociata contro il virus di una malavita spietata, condotta sotto il significativo slogan di “Mille libri per la legalità”. Un’iniziativa che vede protagoniste numerose biblioteche pubbliche del Padovano, con capofila il Comune di Solesino, e destinatario uno dei centri più emblematici del sud camorristico: Casal di Principe, nel Casertano, base del cosiddetto clan dei casalesi capeggiato dal boss Francesco Schiavone detto Sandokan. Un luogo descritto nel “Gomorra” di Roberto Saviano; un’amministrazione comunale sciolta tre volte per infiltrazioni mafiose.

È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa partita da Solesino ispirandosi a una frase di Peppino Impastato, il giornalista assassinato da Cosa Nostra nel 1978: «Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà». Per trasferirla dalla teoria alla pratica, alcuni mesi fa il comune di Solesino ha avviato una collaborazione con quello di Casal di Principe attraverso una serie di progetti culturali condivisi. Il primo dei quali consiste appunto nell’idea dei mille libri, trovando il partner ideale nel Consorzio Biblioteche Padovane Associate, reti 2 e 3, cui fanno capo 50 biblioteche comunali. Ne è nata una raccolta di testi da donare al centro casertano per dar vita alla prima biblioteca di pubblica lettura: libri spontaneamente offerti dagli utenti, con tale successo da aver largamente varcato la soglia prefissa (si è giunti a 1.200 volumi), con un’offerta pesante anche in senso letterale: il materiale pesa 800 chili, ed è suddiviso in settanta scatoloni.

Il passaggio di consegne avverrà oggi con una serie di iniziative che ruoteranno attorno all’evento centrale in agenda per le 16 nella biblioteca comunale di Solesino: dove interverranno i due sindaci Roberto Beggiato e Renato Franco Natale, il presidente del Consorzio padovano Giovanni Ponchio, Giuliano Polato per l’Istituto comprensivo di Solesino-Stanghella, e rappresentanti delle associazioni MiLeggi e Libera. Altri due gli eventi previsti: in mattinata, alle 11, nell’Istituto comprensivo di Solesino, MiLeggi proporrà agli studenti delle classi terze della secondaria di secondo livello una serie di laboratori legati al progetto di Biblioteca per la Legalità; ci sarà anche Francesco Trotta con il suo libro “Confiscateli”, che affronta il tema dei beni sottratti alle mafie. In serata alle 20, al parco di Solesino, si terrà una “cena veneta” di benvenuto agli ospiti di Casal di Principe, con l’intervento del mondo dell’associazionismo. E con un invito a tutti coloro che vorranno partecipare: “Porta anche tu un libro a cena”, per contribuire ad arricchire ancora di più la biblioteca casertana. Sottolinea il sindaco Beggiato: «Perché è importante far nascere una nuova biblioteca? Perché la biblioteca assicura a tutti i cittadini uguaglianza sostanziale e pari opportunità di accesso all'informazione, alla conoscenza, alla cultura. Perché rappresenta uno spazio in cui le persone si possono incontrare. Perché favorisce il confronto e lo scambio di idee ed esperienze. Perché favorisce l'educazione permanente».

L’evento riveste anche un significato più ampio, perché segna l’avvio di “Biblioteche in festa”, giunto alla sesta edizione, e che si concluderà domenica 15 ottobre: protagoniste una quindicina di biblioteche padovane che effettueranno aperture festive straordinarie, accompagnate da iniziative specifiche incentrate sulla promozione del libro e della lettura. Sono in agenda laboratori per bambini, letture animate, mercatini del libro usato, internet gratuito e altro ancora. Spiega Giovanni Ponchio, presidente del Consorzio: «È una festa pensata per tutti, per chi utilizza quotidianamente le biblioteche e si merita una giornata speciale, ma anche per chi non ci ha mai messo piede e può cogliere l’occasione di conoscere da vicino questi luoghi meravigliosi in cui si possono trovare i prodotti della creatività e dell’ingegno, una pluralità di saperi e di informazioni, la memoria delle comunità, l’accesso alla conoscenza e allo svago». Aggiunge
Daniele Ronzoni, direttore del Consorzio: «Biblioteche in festa vuol essere un momento per attirare l’attenzione sull’importanza delle biblioteche pubbliche come strumenti per migliorare la qualità della vita civile, culturale ed economica dei cittadini e dei territori».



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