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Noventa Padovana, la folle corsa del consigliere con il bolide

L’amico è al volante di una fuoriserie, Galiazzo al suo fianco immortala l’ “impresa” postandola su Facebook. E scoppia la bufera

Noventa Padovana, la folle corsa in auto dell'assessore alla sicurezza Noventa Padovana, la folle corsa in auto dell'assessore alla sicurezza: il video su facebook scatena la polemica.

NOVENTA PADOVANA. E' bufera sul consigliere comunale di maggioranza Pietro Galiazzo per due video che ha postato sul suo profilo Facebook dov’è immortalata una potente Mercedes che, in piena notte, percorre prima via Cappello di Noventa Padovana e poi la tangenziale superando il ponte Darwin.

A guidare non è Galiazzo, che invece è seduto a fianco e col cellulare riprende la bravata, bensì un suo amico. Impressionante il rombo del motore in accelerata, vista la cilindrata del bolide: 370 cavalli.

È lo stesso Galiazzo a farlo notare con un commento: «Premere play per il suono». Sono subito scattati i commenti, il primo di condanna: «Due settimane fa uno si è ammazzato facendo queste cose». «Ma no, strada dritta e vuota», ha replicato Galiazzo, «comunque sono un paio di accelerazioni mica le gare clandestine». E sulla proprietà della Mercedes, ha risposto: «L’auto non è mia, è la sostitutiva di un amico». Inutile dire che i video hanno fatto il giro di Noventa destando scalpore e sconcerto, considerato il fatto che Galiazzo è consigliere comunale di maggioranza nel gruppo del sindaco Luigi Alessandro Bisato e componente della Commissione Sicurezza. Inoltre nella passata consigliatura, con la stessa compagine, è stato pure assessore.

Lui minimizza. «Mica si andava contromano o oltre il limite», spiega Galiazzo, «abbiamo rispettato della legge, tutto regolare».

Ma a quanto correvate? «Sicuramente sotto il limite», risponde, «è la macchina a fare rumore. Io ero il passeggero, manco guidavo. E poi eravamo in tangenziale, nessuna curva, è un rettilineo. Non scatenerei il caos su una cosa che non esiste. Tra l’altro ho esaltato la macchina non il modo di guidare. Non ho scritto “ah che bello fare le corse” e “sforare i limiti”. Era solo un commento per il rumore, tant’è che poi anche sotto amici mi hanno scritto che può andare molto più veloce rispetto quello che si può percepire».

Insomma, per Galiazzo nessuno scandalo. «Siamo stati veramente attenti, quella macchina la si poteva tirare di più», aggiunge, «Veramente si vuole sollevare un polverone su questa storia? Trovo assurde queste polemiche da parte di gente sporca che vuole infangare tutto. Rifiuto ogni accusa di violazione perché non è vero, basta leggere quello che ho scritto. Fra poco me ne vado all’estero e così la finiscono di prendermi di mira».

A caso scoppiato, ieri pomeriggio la retromarcia di Galiazzo sul suo profilo Fb, evidentemente su consiglio di qualche saggio. «Preciso», ha postato, «per evitare polemiche, che filmavo dal sedile passeggero, che si guidava in sicurezza e l’accelerazione si è svolta per un breve tratto di rettilineo e sgombro per poi rallentare e rimanere entro i limiti. La guida responsabile sempre».

Un consiglio tardivo. 

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