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Cittadella, bivacco di stranieri in stazione

Africani, spesso ubriachi, scatenano risse o molestano pendolari e residenti: i controlli sono continui, ma ancora non bastano

CITTADELLA. Degrado in stazione dei treni a Cittadella, una banda di extracomunitari – spesso ubriachi – passa il tempo a bivaccare e a impaurire pendolari e residenti. Gli episodi spiacevoli non si contano più e le persone non nascondono la loro esasperazione: «Non se ne può più. La stazione dei treni si è trasformata in un Bronx» . L’ultima vicenda all’insegna del caos è stata registrata giovedì, poco dopo le 21.30. I carabinieri della Compagnia di Cittadella hanno ricevuto una chiamata allarmata perché cinque giovani africani, tra i 25 e i 30 anni, già noti alle forze dell’ordine, stavano litigando fa di loro con modi decisamente poco urbani. «Erano evidentemente ubriachi e davano fastidio alle persone che si avvicinavano alla stazione», raccontano i testimoni. I militari li hanno allontanati dal piazzale, per cercare di riportare un po’di quiete, ma il diverbio è continuato in un pub del centro. Si tratta di una nuova goccia che fa traboccare il vaso di una pazienza che sta finendo, le lamentele durano dall’estate scorsa. Chi prende il treno o chi vive nella zona non si stanca di segnalare episodi di ordinario degrado. Un cittadellese del posto, stanco, decide di sfogarsi, ma preferisce non rivelare le generalità per il timore di subire ritorsioni: «Conosco bene la situazione», racconta, «tutto il giorno ci sono questi extracomunitari che bivaccano, mangiano, bevono, si mettono a dormire, litigano, alzano la voce, spaventano le persone. Sia i vigili che i carabinieri – per far fronte a questi atteggiamenti che rischiano di degenerare – fanno continui giri di controllo, ma quando ci sono le forze dell’ordine gli extracomunitari si dileguano, per poi ritornare» . Gente allo sbando: «Li vedo sempre ubriachi. Vanno a prendersi da bere nei supermercati vicini e poi prosciugano bottiglie di alcol. Di notte», continua il residente, «andavano a dormire nei vagoni dismessi lasciati in stazione. E così il personale delle Ferrovie dello Stato ha provveduto a sigillare i vagoni». Come spesso capita, le prime ad essere tolte sono le panchine: «Erano sistemate vicino alla fontanella, con i pesci, nel giardino interno, e per evitare bivacchi sono state rimosse». Le cittadellesi che tornano dall’università o dal lavoro vivono con paura queste presenze. Una studentessa ventenne racconta: «Spesso veniamo importunate, io quando scendo mi faccio scortare alla bici da qualche amico anche solo per pochi metri». Un’altra donna: «Li ho visti litigare con delle spranghe in mezzo ai binari, si tiravano i sassi, allora sono corsa a chiedere aiuto al bar della stazione» . Nei mesi freddi «si chiudono dentro, dove c’era la biglietteria, e non
consentono di entrare a chi deve farsi il biglietto alla cassa automatica». «Non hanno rispetto per nessuno, a volte salgono in treno solo per disturbare chi viaggia», concludono i cittadellesi, «abbiamo paura, la gente non vuole più venire in stazione».

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