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Muore a 7 anni della stessa malattia che aveva ucciso il fratellino

Famiglia di Abano sconvolta da una duplice disgrazia. I due bambini affetti da una malattia degenerativa. Sabato l’addio

ABANO TERME. Mattia se n’è andato. È andato a far compagnia al fratellino Alessandro, strappato come lui all’amore dei genitori e alla gioia della vita da una malattia implacabile, che ancora la medicina non sa curare.

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Mattia aveva appena sette anni, era felice di vivere come lo sanno essere tutti i bambini, per nulla frenato da limiti e sofferenze che il destino gli aveva riservato. Amava il calcio, amava giocare, era curioso di vedere e conoscere. Lo piange una famiglia troppo provata dalla crudeltà della vita, papà Michele Chiarito e mamma Sara, che abitano in via dei Castagni a Giarre. Quattro anni fa era mancato nello stesso modo, a sei anni d’età, il loro primogenito, Alessandro. Mattia è mancato mercoledì mattina all’Hospice Pediatrico di Padova, struttura dove spesso era stato ricoverato, specialmente nell’ultimo anno e mezzo.

La malattia. Mattia Chiarito era affetto sin dalla nascita da una rarissima malattia genetica degenerativa, per la quale ancora non esiste cura. Il male si manifesta appena dopo la nascita e si aggrava con il passare del tempo, minando la capacità di movimento e creando problemi sempre più gravi agli organi interni. Non esiste una cura che conduca alla guarigione, si combattoni i sintomi e in alcuni casi i farmaci sono riusciti ad allungare la vita dei malati pur costretti a condizioni di invalidità sempre più gravi.

La foto scelta per l'epigrafe
La foto scelta per l'epigrafe


La battaglia. Questo non ha scoraggiato i genitori di Mattia, pur provati dalla scomparsa del fratellino, che hanno combattuto ogni giorno con forza e determinazione accanto al loro Mattia. Una speranza coltivata negli anni, nonostante il bimbo facesse sempre più fatica a camminare e a muoversi, oltre che ad esprimersi. Una lotta, quella della famiglia Chiarito, che ha conosciuto nell’ultimo anno e mezzo un vero e proprio calvario. Visite, ricoveri improvvisi e un continuo viavai tra la casa di via Dei Castagni e l’Hospice Pediatrico di Padova. La voglia di non mollare del piccolo Mattia e dei genitori, desiderosi di tenersi stretto il più possibile il figlio. Bimbo che, proprio a causa della malattia, ha dovuto frequentare un anno in più la scuola per l’infanzia “Mago Merlino” di Monterosso, alla quale era iscritto. A settembre avrebbe dovuto iniziare finalmente le elementari, alla primaria De Amicis di Giarre, ma il peggioramento delle condizioni di salute non ha consentito al piccolo di provare l’emozione del primo vero giorno di scuola.

L’addio. Ci sarà certamente tutta Giarre a dare l’ultimo saluto domani al bambino e a stringere in un ideale ma caldo abbraccio i suoi genitori. Ci saranno in particolare le insegnanti della materna di Monterosso, che si sono prese cura di Mattia e l’hanno accompagnato in tante scoperte e conquiste. Il funerale è stato fissato per le 11, nella chiesa della parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” di Giarre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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