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Esce di casa a 95 anni, rapinata sul deambulatore

L’anziana aggredita mercoledì mattina in via Buonarroti da una donna che le ha strappato la collanina. Era la prima volta dopo tanto tempo che usciva senza badante. Indaga la polizia

PADOVA. Per una volta è uscita di casa da sola, sorretta dal suo deambulatore. Perché Amelia, donna di 95 anni, ha ancora il piacere di fare due passi nel suo quartiere, l’Arcella. Forse però quel suo quartiere non è più lo stesso di prima, se n’è resa conto mercoledì mattina. Una donna si è avvicinata, ha finto di conoscerla e poi con uno strattone le ha rubato la collana d’oro che aveva al collo. Ora Amelia è sotto choc, per la paura ma anche per i ricordi che se ne sono andati con quel gioiello che indossava da tanto tempo ormai.

La polizia indaga su una donna che è stata vista in compagnia di un complice. Sono fuggiti a bordo di un’auto, diretti probabilmente verso il primo “compro oro” sulla loro strada per monetizzare il collier appena rubato.

La tecnica usata, purtroppo, è quella che si sente descrivere troppe volte quando si parla di truffe o raggiri agli anziani. La donna che si è avvicinata l’ha chiamata per nome. «Ciao Amelia», le ha detto. Per un’anziana di 95 anni incontrare qualcuno per strada è un po’ come ricevere un regalo. C’è sempre una parola da dire, un ricordo da rievocare, un saluto da mandare. È su questo che i truffatori senza scrupoli fanno leva, quando si mettono all’opera. Con un saluto così caloroso cadono le difese. Amelia si è fermata, si è fatta abbracciare e anche quando ha ricevuto lo strattone non si è mossa. Quasi incredula di fronte a tanta cattiveria. Si dirà che ci sono le telecamere, che probabilmente in quell’angolo di via Buonarroti la scena è stata ripresa dagli impianti di videosorveglianza. La polizia proverà a dare un nome e un volto ai banditi, come sempre. Intanto però sale ancora il conto di questa triste statistica che riguarda una delle fasce più deboli della società.

Amelia, raccontano i vicini, usciva sempre in compagnia della badante che la assiste in casa. Per una volta è uscita da sola e guarda caso c’era qualcuno ad attenderla. Qualcuno che, evidentemente, si è informato, ha preso informazioni, ha cercato di raccogliere quei piccoli elementi che consentono di catturare la fiducia di una persona. Il nome, per esempio. I poliziotti arrivati in via Buonarroti

per soccorrere la novantacinquenne hanno richiesto l’intervento dell’ambulanza, per un piccolo controllo sul posto soprattutto in considerazione dell’età. Amelia si è fatta controllare la pressione ma poi è tornata a casa. Niente pronto soccorso. Le ferite sono solo interiori.
 

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