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Centro valorizzato da sosta selvaggia e pubblicità sulla torre

Un’altra nottata di sfregi in piazza Mazzini a Monselice Il sindaco annuncia: «Tra qualche mese provvederemo»

MONSELICE. Le denunce e le segnalazioni si susseguono a cadenza settimanale: tanto il Comune annuncia con la grancassa provvedimenti per il decoro e la tutela del centro, tanto poi manca di far rispettare anche i divieti più semplici. È il caso della sosta in piazza Mazzini, ufficialmente sempre vietata, ma dove appena cala il buio si può allegramente posteggiare l’auto senza alcun rischio di multa. L’altra sera al tradizionale sfregio della sosta libera e selvaggia nel cuore del centro si è aggiunta un’altra forma di “valorizzazione” dei monumenti che ha sollevato discussioni a non finire, in piazza e sul web. La Torre civica è stata usata come sfondo per la proiezione pubblicitaria del logo della compagnia assicurativa che inaugurava la nuova sede. È un uso adeguato e rispettoso del patrimonio monumentale ereditato dagli avi? E sono spesi bene i soldi per pavimentare la piazza e arredarla se poi è usata come parcheggio alla stregua del polveroso Campo della Fiera? «Ogni volta» sostiene Vittorio Ivis (Pd) «le giustificazioni dell’amministrazione sono state tradite dai fatti. Nonostante le nuove direttive di divieto di sosta e di Ztl la situazione di sosta selvaggia in centro è rimasta invariata. Che senso ha spendere 100 mila euro di panchine per poi far respirare smog a chi vi si siede». Se di sera grida vendetta la sosta selvaggia in piazza Mazzini, durante il giorno il termine selvaggio è il più gentile per definire il parcheggio abusivo lungo la vicina via Zanellato. «Per far rispettare la ztl istituita di notte» replica il sindaco Lunghi «abbiamo optato per delle barriere: c’è un progetto di Santino Bozza per la posa di due piloni automatici all’inizio di via Dante e di archetti lungo le piazze. Stiamo facendo la gara, ci vorrà qualche mese ancora. Per i parcheggi giornalieri stiamo aspettando che entrino in attività i nuovi ausiliari del traffico».

Francesco Miazzi di Nuova Monselice vede nella gestione del centro storico lo specchio della confusione che contraddistingue il secondo mandato di Lunghi: «Non ci sono interventi organici, ma solo un sindaco in bilico perenne che si trova costretto ad assecondare le singole idee e le continue risse intestine di una maggioranza tenuta insieme dalla paura di cadere o dai calcoli per la nuova tornata elettorale».

Quanto all’uso delle mura come schermo da cinema all’aperto, «le
Generali ci hanno chiesto l’autorizzazione temporanea per l’inaugurazione del loro ufficio in piazza Mazzini» spiega l’assessore Gianni Mamprin «con ricevimento finale al castello che, in questa occasione, è stato visitato a pagamento da diverse persone».

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