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Vigonza, Tacchetto fa un passo indietro e lascia l’Urbanistica

«Troppe polemiche, rinuncio all’incarico» spiega al sindaco Cacco: «È presidente del Consiglio, c’era incompatibilità»

VIGONZA. Nunzio Tacchetto, ex sindaco e attuale presidente del Consiglio comunale, fa un passo indietro e chiede al suo successore Innocente Stefano Marangon di revocargli l’incarico di gestire l’Urbanistica.

«Dopo un’ampia riflessione, anche alla luce delle insinuazioni emerse da parte di taluni consiglieri di minoranza nella seduta di Consiglio comunale del 29 settembre», scrive Tacchetto al primo cittadino, «chiedo la revoca dell’incarico per non dare adito a inutili e pretestuose polemiche».

Nel Consiglio citato da Tacchetto le minoranze, escluso il forzista Damiano Gottardello, avevano chiesto al sindaco Marangon con una mozione di ritirare l’incarico al presidente del consiglio in quanto giuridicamente incompatibile con il suo ruolo istituzionale.

«L’Urbanistica è sempre stata in capo al sindaco, io avevo l’incarico di accompagnarlo momentaneamente nelle cose fondamentali per il bene di Vigonza. Abbiamo fatto tutto alla luce del sole, mi permetto solo una riflessione», aggiunge Tacchetto, «spiace constatare che proprio coloro che hanno evidenziato maggiori preoccupazioni circa l’imparzialità dell’incarico siano le persone che più hanno determinato problemi urbanistici di una gravità tale da aver richiesto anni di lavoro ed energie per risolverli. E alcuni purtroppo non lo sono ancora».

Respinge le accuse al mittente Antonino Stivanello, che fu sindaco prima di Tacchetto e oggi è in minoranza: «Ci sono opere e cantieri ancora fermi dopo 10 anni di amministrazione Tacchetto e lui ancora parla? La piazza di Vigonza realizzata non com’era prevista, in ritardo di 10 anni e molto criticata; stralciati tutti gli interventi sulla scuola media e la ciclabile sulla Sr 515; scuola e palestra di Busa-Perarolo ferme. E potrei andare ancora avanti. La sua rinuncia era doverosa».

Soddisfatto Massimiliano Cacco, gruppo Paggiaro: «Con le dimissioni si rientra in un ambito di correttezza e legalità istituzionale, controllore e controllato non possono essere la stessa persona», dichiara. «Dispiace che Tacchetto la butti sempre sul personale, le regole valgono per tutti e il mondo non gira solo intorno a lui». Duro il consigliere 5 Stelle Filippo Pastore: «Nell’incaricare Tacchetto all’Urbanistica non è stato chiesto il parere tecnico del segretario comunale. E questo evidenzia che l’attuale amministrazione è molto confusa e inesperta. Tacchetto non può amministrare un Comune da solo e Marangon deve cominciare a fidarsi della sua squadra». Marangon ha accolto la richiesta di Tacchetto, che gli ha comunque assicurato un supporto «in veste di consigliere». «Ha chiesto la revoca, ne devo prendere atto e mi dispiace molto», dichiara il sindaco a proposito della rinuncia del suo precedessore al nuovo incarico. «Mi riapproprio del referato e dedicherò più tempo per acquisire nel più breve tempo
possibile tutti i progetti. Mi spiace riscontrare che, riconosciuta la competenza acquisita da Nunzio Tacchetto in materia urbanistica, le minoranze si concentrino solo sulle formalità e non sui contenuti e sui benefici delle continuità delle competenze».

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