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Sicurezza, arrivano altre 250 telecamere

Presidi fissi di polizia municipale in stazione e squadre anti-commercio abusivo: Giordani vara una manovra da 1,5 milioni

Presidi fissi in stazione e 250 telecamere di videosorveglianza in più per tutta la città. È arrivato il via libera dalla giunta al progetto firmato da Sergio Giordani, ereditato però dall’ex assessore alla sicurezza Maurizio Saia, ma mai portato a termine per via della caduta dell’amministrazione Bitonci. Durante l’ultima “adunata” è stato inserito nell’elenco delle opere pubbliche (da appaltare entro il 2017) anche il progetto da 1,5 milioni di euro “Padova città sicura”, che prevede l’installazione di 250 nuove telecamere che si andranno quindi ad aggiungere alle 210 già presenti in città. Ora toccherà al comandante della polizia locale Lorenzo Fontolan segnalare a Giordani le zone in cui piazzarle, ma è già certo che saranno divise in modo uniforme.

Ovviamente particolare attenzione sarà data ai quartieri e le strade dove l’allarme sicurezza è più alto, e quindi a partire dalla stazione, Borgomagno, fino a Mortise, le piazze del centro storico e i luoghi di culto. Intanto, il primo cittadino ha anche dato ordine di far partire i presidi fissi davanti alla stazione. Nell’ambito del progetto “Più legalità, sicurezza e qualità urbana in città”, già da ieri sera lungo il boulevard di fronte all’ex Hotel Monaco, e fino all’una di notte, c’era un presidio degli agenti della polizia locale in divisa. L’obiettivo è quello di prevenire o stroncare sul nascere episodi di microcriminalità e degrado che spessissimo avvengono in quella zona (gli agenti avranno a disposizione anche un auto dotata di cella di sicurezza).

«Questo è un servizio sperimentale che durerà un mese e mira a dare risposte immediate all’esigenza di sicurezza e decoro che arriva dai cittadini – ha spiegato il sindaco Sergio Giordani – visto che non possiamo più tollerare spaccio di droga e microcriminalità alla porta d’ingresso della nostra città. Dopo la sperimentazione vedremo i risultati ottenuti, e nel caso lo miglioreremo ulteriormente. Ovviamente, come ho sempre detto, queste sono misure necessarie ma non sufficienti, e quindi agiremo per cambiare volto a intere zone della città con un lavoro sul fronte del commercio, del sociale e della cultura. Sogno la zona della stazione come laboratorio di pratiche e azioni partecipate, condivise con i residenti e associazioni. Le telecamere invece saranno un forte deterrente, ma anche uno strumento per individuare e punire chi delinque. Padova deve diventare una città che, senza rinunciare alle sue libertà e alla sua apertura, diventi inospitale per i malintenzionati».

Non è finita. L’amministrazione sta lavorando anche ad una serie di interventi a sostegno delle attività commerciali, che prevedono l’avvio di imprese di carattere sociale e l’aumento di servizi mirati
della polizia locale al contrasto del commercio abusivo (soprattutto in Prato della Valle) la lotta al degrado urbano, con particolare attenzione al presidio di parchi e giardini pubblici. E in quest’ottica che ha già messo da parte altri 1, 3 milioni di euro per definire il piano.

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