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Sì a Castelbaldo e Masi fusi in un solo Comune

Il questionario è stato compilato da 891 famiglie, circa la metà della popolazione Indicate anche due possibili denominazioni: l’unione dei due nomi o Riva d’Adige

CASTELBALDO. Fusione tra Castelbaldo e Masi? I cittadini votano “sì”. Il percorso di fusione tra i due enti comunali bagnati dall’Adige è stato promosso dalle popolazioni residenti, che in queste settimane sono state chiamate a esprimere un parere in merito. Il sondaggio preliminare è tappa fondamentale dell’iter pensato dalle due amministrazioni comunali, che prima di partire con una fitta campagna informativa volevano capire il sentimento della gente. E così, alla domanda «Sei favorevole alla fusione tra Castelbaldo e Masi? » hanno risposto 891 famiglie (poco meno della metà) e l’80,6% ha promosso l’idea di fusione. Con differenze non banali tra i due Comuni.

Se infatti a Castelbaldo l’appoggio alla fusione ha ottenuto una percentuale molto alta (su 473 schede solamente in 39 hanno bocciato la proposta, ossia l’8,2%), a Masi è stata più dura strappare la maggioranza: tolte le 5 schede bianche, su 418 questionari i cittadini ne hanno consegnati 124 con vergato un bel “no”. L’assenso, dunque, si è fermato al 69,2%.

Ma da dove nasce la volontà di fondere i due Comuni? Lo spiegano i sindaci Riccardo Bernardinello e Cosimo Galassini: «Purtroppo lo Stato, negli ultimi anni, ha dato sempre meno risorse e soprattutto noi, piccoli Comuni, non siamo più in grado di svolgere il nostro ruolo, perché più di tutti abbiamo pagato il rigore imposto dall’Europa a causa dell’enorme peso del debito pubblico. È pertanto indispensabile individuare una soluzione lungimirante per offrire ai cittadini un’istituzione dotata di risorse sufficienti a garantire servizi che possano soddisfare le esigenze di tutti, a costi equi». Il percorso, all’ombra dell’Adige, è cominciato due anni fa ed è già avanzato: è stato redatto uno studio di fattibilità, sono stati ascoltati preliminarmente i cittadini e ora si procederà ad attivare una robusta campagna informativa. Un po’ come è avvenuto a qualche chilometro di distanza, nella Megliadina, dove quattro municipalità (Santa Margherita d’Adige, Saletto, Megliadino San Vitale, Megliadino San Fidenzio) entro fine anno andranno probabilmente al voto per far nascere il nuovo Comune di Quattroville. L’iter virtuoso delle municipalità megliadine non può che essere copiato.

Continuano i due sindaci: «I nostri due Comuni vedono in questo progetto di fusione una opportunità storica di sviluppo e benessere dei nostri territori, oltre che la naturale prosecuzione di un percorso di condivisione che già da qualche anno abbiamo avviato attraverso la gestione associata di molti servizi. Il nostro punto di vista è che Castelbaldo e Masi siano complementari come territori e già condividano tantissimi servizi e personale comunale, quindi la fusione sarebbe lo sbocco naturale, che permetterebbe anche di avere consistenti contributi per diminuire le tasse, aumentare i servizi e fare importante manutenzione al patrimonio».

Il questionario consegnato ai cittadini ha già indicato anche due possibili nomi per il nuovo Comune, CastelbaldoMasi (il riferimento è alla società di calcio frutto dell’unione delle due realtà locali) e Riva d’Adige. Masi oggi conta 1.805 abitanti e un territorio comunale di 13,7 chilometri quadrati, mentre Castelbaldo arriva a 1.549 residenti su un’area
più vasta di 15,2 chilometri quadrati. Nella Bassa padovana, fatta eccezione per i centri maggiori (Este e Montagnana) e per il nascente Quattroville, il nuovo Comune sarebbe dietro – per popolazione – solo a Ospedaletto Euganeo e Casale di Scodosia.

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