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Priorità al nodo trasporti «Va migliorato il servizio»

I 19 rappresentanti di capoluogo e hinterland studiano sinergie amministrative E a sorpresa arriva il prefetto: «Pronto a collaborare, ai profughi provvedo io»

Trasporto pubblico, mobilità sostenibile, ospedale e sicurezza. Questi i temi messi sul tavolo ieri dai 18 sindaci della “Grande Padova”, convocati da Sergio Giordani a Palazzo Moroni per riaprire il discorso sulla città metropolitana iniziato da Ivo Rossi e stoppato da Massimo Bitonci. E a sorpresa si è presentato anche il prefetto Renato Franceschelli, invitato direttamente dal primo cittadino a partecipare al confronto: «Questo è un metodo di lavoro efficace e in cui credo, anche se ovviamente ci sono differenze politiche e di visioni, ma è solo mettendo insieme le risorse che si possono produrre idee e soluzioni. Il mio dovere è quello di camminare insieme ai sindaci, e queste occasioni sono importanti per capire come ci possiamo aiutare ognuno con le proprie competenze». Non si è parlato di profughi però e di come svuotare Bagnoli: «No, e a quello ci sto già pensando io», ha risposto secco Franceschelli.

I veri protagonisti però sono stati i sindaci dei comuni che vanno dal Brenta, all’area termale fino e alla zona dei vivai, che ieri si sono confrontati in maniera preliminare soprattutto sul trasporto pubblico, considerata una priorità per poter “collegare” i loro centri a Padova. «Per ora abbiamo posto solo le basi, ma ci siamo ripromessi di vederci una volta ogni due mesi per affrontare insieme le problematiche – ha spiegato Giordani dopo l’incontro – ma è ovvio che si è parlato un po’ di tutto. Il trasporto pubblico è stato il tema predominante, sui cui dobbiamo trovare soluzioni immediate e su cui praticamente tutti i presenti hanno chiesto di collaborare per migliorare il servizio e prepararci al bando in scadenza. Questo è il mio modo di lavorare, e ho capito che tutti hanno sentito la mancanza di tavoli del genere».

Nuovo ospedale? «Si, il sindaco di Saonara Walter Stefan ha ricordato che l’ultimo atto del Comepa (comunità metropolitana, ndr) era stata proprio l’indicazione di Padova Ovest come area dove realizzare il policlinico, ma su quello stiamo lavorando ed è inutile parlarne ogni giorno fino a quando non ci sarà una decisione concreta». «È emerso che il trasporto pubblico, la viabilità, i servizi e la sicurezza sono le emergenze che questo tavolo deve risolvere, ma per ora abbiamo solo riacquistato un metodo – ha evidenziato invece Enoch Soranzo, presidente della Provincia e sindaco di Selvazzano – quando parliamo di trasporto pubblico non ci riferiamo solo a quello su gomma, ma anche al tram e allo sviluppo visto che a breve uscirà un bando importante. Sulla sicurezza è invece è fondamentale che si lavori in maniera uniforme, perché lo standard del servizio dev’essere identico in tutti i comuni, e non può esserci un territorio sguarnito e uno ipersicuro. Troveremo gli strumenti affinché non ci siano zone di serie A e zone di serie B».

Al tavolo ieri si sono accomodati tutti insieme: Federico Barbierato sindaco di Abano, Filippo Giacinti di Albignasego, Michele Schiavo di Cadoneghe, Giovanni Bettini di Legnaro, Giuseppe Costa di Limena, Alessandro Bisato di Noventa, Enrico Rinuncini di Ponte San Nicolo, Sabrina Doni di Rubano, Walter Stefan di Saonara, Adolfo Zordan di Vigodarzere, Andrea Danieletto di Vigonovo, Stefano Marangon di Vigenza,
Luciano Salvò di Villafranca, Marco Valeri Pedron di Mestrino, Nicola De Paoli di Maserà, Elisa Venturini di Casalserugo e Riccardo Mortandello di Montegrotto. Chiuso il primo passo di un confronto che da ieri rispetterà una sola parola d’ordine: sinergia.

Luca Preziusi

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