Quotidiani locali

NEL MIRINO LA BANCA DEI COLLI EUGANEI 

«Mutuo a tasso usurario» Il tribunale accoglie il ricorso

ESTE. Il Tribunale di Padova, nello specifico il giudice Luca Marani, ha emesso una sentenza innovativa, con la quale, ancora una volta, si dà ragione ad un imprenditore, che in piena crisi dell’edili...

ESTE. Il Tribunale di Padova, nello specifico il giudice Luca Marani, ha emesso una sentenza innovativa, con la quale, ancora una volta, si dà ragione ad un imprenditore, che in piena crisi dell’edilizia, avrebbe ricevuto un mutuo da una banca locale a tasso usurario. In pratica il Tribunale ha accolto l’opposizione al decreto ingiuntivo promosso dall’avvocatessa veneziana Daniela Ajese per conto di una società immobiliare, con sede centrale a Vicenza Polegge, che avrebbe dovuto costruire una serie di palazzine ad Este.

L’istituto di credito, che avrebbe concesso il mutuo a tasso usurario, è la Banca dei Colli Euganei, che si trova a Lozzo Atestino. Ma andiamo con ordine. 2006: l’impresa vicentina chiede e ottiene dalla banca sovramenzionata un credito di 1.800.000 euro. L’azienda berica paga, ma solo in parte, il debito sino al 2010, quando la banca di Lozzo certifica un debito complessivo di 1.175.000 euro. La banca propone una transazione, che, però, non diventa realtà e, quindi, nel 2014 emana un decreto ingiuntivo di 1.069.342 euro. Ma la reazione dell’impresa vicentina è immediata. In pratica viene denunciata al Tribunale di Padova «la violazione della legge anti-usura perché il contratto notarile dell’apertura di credito risultava essere usurario e, quindi, ritiene non dovuti tutti gli interessi maturati e da maturarsi nel corso del rapporto. In pratica la società sostiene di dover restituire alla banca solo la quota capitale».

La tesi sostenuta dall’avvocatessa Daniela Ajese viene accolta dal giudice Marani che, nello stesso tempo, trasmette gli atti alla Procura della Repubblica per le determinazioni di competenza in ordine al reato di usura previsto dall’articolo 644 del codice penale. «Il giudice Marani ha fatto benissimo ad accogliere il nostro ricorso» dice l’avvocato Ajese «d’altronde è da tempo che è cambiata l’aria che si respira sia nei tribunali che nelle banche quando vengono segnalati casi di usura. Le aziende hanno più strumenti, sia legislativi che giudiziari, a disposizione per combattere l’usura ed anche per accedere al credito più facilmente rispetto al passato». Di diverso avviso il commento dell’avvocato che difende la Banca dei Colli Euganei. «Quasi certamente chiederemo di andare in appello», osserva Alberto De
Cristofaro, «le cose non stanno come sono state raccontate dai legali dell’impresa vicentina. L’azienda è stata condannata a pagare 765. 614 euro e, poi, non è vero che ci sia stata usura. Siamo davanti ad un tipo di usura eventuale e del tutto futuribile».

Felice Paduano

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista