Quotidiani locali

Autobus a secco di gasolio si ferma al distributore

L’ex consigliere Barcaro segnala il disservizio accaduto sulla linea “A”  «Mio figlio è arrivato a scuola tardi, gli ho dovuto fare la giustificazione»

ABANO TERME. Autobus ridotti, durante il tragitto, a fare sosta ai box per effettuare il rifornimento di gasolio. Come le monoposto di Formula 1 durante un Gran premio. È davvero curioso e significativo della situazione sempre più d’emergenza che si trovano ad affrontare autisti ed utenti l’episodio capitato martedì mattina, all’autobus delle 7 della linea “A”, che porta da Abano verso Padova.

Rimasto a secco di gasolio, l’autista del pullman è stato costretto alle porte di Padova a fermarsi a fare rifornimento per non rimanere a piedi.

«L’episodio è capitato a mio figlio», racconta l’ex consigliere comunale Massimo Barcaro.

«Riccardo prende ogni mattina l’autobus in via Diaz per andare a scuola, al Bernardi di Padova. Martedì mattina è dovuto entrare l’ora successiva, in quanto l’autobus è giunto a Padova con mezz’ora di ritardo. L’autista si è infatti dovuto fermare a fare gasolio a un distributore, come facciamo noi con le nostre auto. Si è perso del tempo prezioso e quindi studenti e lavoratori sono arrivati a destinazione in grave ritardo».

Un ritardo che necessita ovviamente, per la scuola, di una giustificazione. «Martedì sera ho dovuto firmare a mio figlio la giustificazione per l’entrata in ritardo, alle 9», allarga le braccia l’ex consigliere comunale.

«”Ritardo autobus per rifornimento” è la motivazione che ho scritto nel libretto di mio figlio. Mi chiedo se sia possibile che un ragazzo entri a scuola alla seconda ora e che perda non solo le spiegazioni, ma anche eventualmente compiti e interrogazioni, perché i nostri amministratori non riescono a migliorare la situazione dei trasporti».

«La cosa incredibile è che mio figlio arriva in ritardo, a volte, anche perché gli autobus sono sovraffollati o giungono alla mattina con dei ritardi di almeno 10-15 minuti», aggiunge l’ex consigliere Barcaro. «Al lunedì mattina, soprattutto, gli autisti vanno via dritti e non si fermano in via Diaz, perché i torpedoni sono stracolmi di persone. Mio figlio deve quindi salire sull’autobus successivo, con il rischio concreto di arrivare in ritardo a scuola. Senza dimenticarci, ci tengo ad aggiungere, la questione sicurezza, con autobus scassati e ormai impraticabili. Ricordo ancora l’episodio,
che è accaduto proprio in via Diaz, dell’autobus che è andato a fuoco il mese scorso, perché ormai vecchio e inutilizzabile. Allora, ad evitare il peggio, era stata solamente la decisione dell’autista di fermarsi e di far scendere i passeggeri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics