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Via Bezzecca, esercenti sul piede di guerra

Con il nuovo sottopasso la strada sarà chiusa. «Serve una riqualificazione, altrimenti chiudiamo»

MONTÀ. Mentre i tecnici e gli operai della Quadrio di Morbegno (Sondrio), azienda a cui Rfi ha appaltato i lavori per la realizzazione del sottopasso Fs per una spesa complessiva di oltre 8 milioni di euro, stanno facendo una corsa contro il tempo per l’inaugurazione fissata dal Comune per il 16 ottobre, i commercianti di via Bezzecca hanno deciso di mobilitarsi. Con l’apertura del sottopasso, infatti, e la chiusura del passaggio a livello e quindi di tutta la strada, dalla ferrovia sino a Porta Trento la via diventerà un vicolo cieco.

Tra i commercianti e gli esercenti più preoccupati ci sono Albino Ranzato, titolare della tabaccheria, Mirco Bensi, gestore del bar Capriccio e Simone Cazzoli, della trattoria con cucina tipica veneta Tre Spade. «Non siamo stati ancora contattati dalla nuova amministrazione comunale», osserva il popolarissimo Mirco, residente a Villaguattera di Rubano. «L’ultimo incontro pubblico con noi è stato organizzato ai tempi del commissario prefettizio Michele Penta. In pratica non sappiamo ancora di che morte dobbiamo morire. Eppure, se vengono rispettati gli impegni presi sia ai tempi della giunta Bitonci-Mosco e sia dell’amministrazione guidata da Zanonato e Rossi, noi esercenti e commercianti in genere potremmo trarre grandi vantaggi dalla chiusura del passaggio a livello. In pratica ci hanno promesso l’allargamento dei marciapiedi con nuovi e allettanti plateatici, una nuova e più bella illuminazione pubblica, una serie di mercatini e di feste periodiche, che attirerebbero sul posto migliaia di persone anche da fuori quartiere». Il ristoratore, invece, propone qualcosa in più. «Per attirare in via Bezzecca famiglie intere, sarebbe bello se il Comune, in collaborazione con le associazioni di categoria, stimolasse l’apertura in loco di un piccolo parco giochi per bambini», sottolinea Simone Cazzoli, titolare della trattoria aperta 35 anni fa. Di diverso stampo il commento del tabaccaio. «Da tanti anni, ormai, non ho più tanta fiducia dei politici», dice Albino Ranzato. «Promettono
tanto e, alla fine dei conti, ti concedono solo le briciole. Per tenere viva via Bezzecca ci dovremo organizzare da soli e, possibilmente, coinvolgere i residenti, tra cui quelli delle vie limitrofe Belfiore, Caviglia, Giardino, Premuda e Pecori Giraldi».

Felice Paduano

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