Quotidiani locali

Urbana e San Fidenzio stop alla contaminazione

Il Cvs ha isolato i due comuni dalla fornitura idrica della centrale di Almisano collegandoli alla presa di Piacenza d’Adige e alle risorgive dell’Alta padovana

URBANA. Stop alla fornitura dalla centrale inquinata: Urbana e Megliadino San Fidenzio ora attingono solo acqua a “Pfas zero”. I due Comuni hanno estirpato alla radice il problema della contaminazione della risorsa idrica da sostanze perfluoroalchiliche: grazie a una serie di manovre effettuate sulla rete acquedottistica da parte del Centro Veneto Servizi è stata infatti completamente tagliata la fornitura di acqua in arrivo dalla centrale di Almisano, gestita da Acque Veronesi, caratterizzata dall’inquinamento da Pfas.

La centrale di Almisano è la stessa da cui attinge l’acqua potabile Montagnana. Lo scorso giugno vi sono stati rilevati 322 microgrammi di Pfas per litro d’acqua: al di sotto della soglia di sicurezza, certo, ma ben lontani dall’ideale “Pfas zero”. Oltre alle utenze di Montagnana, la centrale di Almisano storicamente ha sempre fornito acqua anche a duecento famiglie di San Salvaro, frazione di Urbana, e ad una cinquantina di utenze nella parte nord-occidentale di Megliadino San Fidenzio. Ora i due Comuni riceveranno acqua unicamente dalle fonti di Camazzole e della centrale di potabilizzazione di Piacenza d’Adige, entrambe completamente prive di Pfas. A Urbana, il Cvs è riuscito a chiudere la fornitura da parte di Acque Veronesi e ad estendere - utilizzando condotte già esistenti - quella delle altre due fonti: le manovre hanno richiesto alcune settimane di test, per verificare che non vi fossero problemi di pressione, ma i risultati sono stati positivi e oggi Urbana può dirsi un Comune a “Pfas zero”. Ulteriori verifiche potranno essere necessarie nel periodo estivo. Lo stesso meccanismo è stato applicato a Megliadino San Fidenzio: qui si sono chiuse alcune saracinesche in modo da bloccare il flusso di acqua da Montagnana. Ora il rifornimento avviene soltanto con acqua pedemontana della fonte di Camazzole. Al momento rimangono solo due utenze, confinanti con Montagnana, che ricevono ancora acqua con Pfas.

I sindaci Marco Balbo e Daniela Bordin stanno predisponendo una lettera ai cittadini : «Era questa la nostra priorità» è il pensiero condiviso dei due amministratori «Ora lavoreremo anche per garantire un maggiore controllo sanitario sugli utenti che si sono sempre riforniti dalla fonte di Almisano». Urbana e Megliadino San Fidenzio non sono infatti Comuni della cosiddetta “area rossa” (c’è solo Montagnana tra le municipalità padovane) e dunque i loro cittadini non sono inseriti in alcun piano di monitoraggio medico. Si accoda agli entusiasmi anche Piergiorgio Cortelazzo, presidente di Cvs: «Anche questo risultato testimonia l’impegno costante e quotidiano di Cvs per arrivare all’obiettivo di fornire ai nostri cittadini acqua completamente priva di Pfas. I nostri tecnici sono al lavoro per studiare manovre che possano risolvere il problema anche per una parte del territorio di Montagnana. Nel frattempo lavoriamo al progetto per una nuova rete che garantisca a tutto il territorio, cominciando
da Montagnana, una fornitura stabile di acqua totalmente priva di Pfas». Questo progetto prevede la realizzazione di un nuovo collegamento tra Casale di Scodosia e Montagnana e di un nuovo serbatoio nella città murata, in modo da fornire a Montagnana l’acqua proveniente dall’Adige.

TrovaRistorante

a Padova Tutti i ristoranti »

Il mio libro

I SEGRETI, LE TECNICHE, GLI STILI

La guida al fumetto di Scuola Comics