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Altri quattro migranti in arrivo a Mezzavia

Montegrotto, rinnovata l’adesione allo Sprar. Da gennaio gli ospiti saranno 18 Roncolato (Fdi) all’attacco: «Ecco perché domenica c’erano Nencini e il prefetto»

MONTEGROTTO TERME. Altri quattro migranti in arrivo a Montegrotto. Il Comune ha infatti rinnovato per altri tre anni l’adesione al progetto Sprar, di cui è capofila il Comune di Piove di Sacco. Nel rinnovo della convenzione per gli anni 2018-2020, i due enti si sono impegnati ad ospitare altri dieci profughi: sei andranno a Piove e quattro arriveranno a Montegrotto. I quattro troveranno posto nella Casa Santa Chiara di Mezzavia, dove alloggiano già 14 migranti, secondo il primo progetto Sprar sottoscritto dalla giunta Mortandello. In totale, dal 2018 , saranno quindi 18 i profughi ospitati dal Comune di Montegrotto. «Siamo ancora indietro rispetto alla proporzione sull’accoglienza dettata dal Ministero di tre profughi ogni mille abitanti», giustifica la scelta l’assessore al Sociale Elisabetta Betty Roetta. «Avendo il Comune di Montegrotto circa 11 mila abitanti, siamo ancora indietro rispetto alla quota prevista. Va poi aggiunto che, in questo primo anno di accoglienza, le cose sono andate così bene, che quatto migranti in più di certo non disturberanno. In queste settimane partirà il bando per la gestione del prossimo triennio e non è detto che sia quindi ancora la coop Città So.la.re. a seguire il nostro progetto Sprar».

«Evidentemente chi si sciacqua la bocca con l’espressione “rispetto per il consiglio comunale” dovrebbe prima valutare le proprie azioni», sbottano i consiglieri di opposizione Alessandro Boschieri, Susanna Bettio, Daiana Diaferio e Veronica Tacchetto. «Oggi l’organo rappresentativo di tutta la cittadinanza viene sempre messo a conoscenza solo a posteriori delle scelte politiche della giunta. Il progetto Sprar è fallimentare poiché non inibisce le richieste da parte del governo di afflusso di migranti sul territorio, ma ha solo lo scopo di collocarli ordinatamente in centri gestiti da cooperative dove il business viene coperto dal buonismo dilagante e dall’avvallo delle amministrazioni. A tal proposito è rimasta senza risposta l’interrogazione al sindaco e all’assessore Roetta al fine di conoscere il perché si sia scelto di sovvenzionare gli alloggi offerti dalla cooperativa nella casa Santa Chiara per le esigenze abitative del Comune senza valutare soluzioni diverse, sicuramente meno onerose e più decorose». Si accoda anche il segretario locale di Fratelli d’Italia Daniele Roncolato. «Avevamo chiesto un confronto sul tema poco più di un anno fa, ma il duo Mortandello-Zaramella
all'epoca non volle sentire», osserva Roncolato. «Ora si capisce il perché di tanta presenza in pompa magna, domenica, del prefetto Franceschelli e del viceministro Nencini, non tanto per il referendum del 22, ma bensì per chiudere un’operazione vantaggiosa per il governo».

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