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Abusò del ragazzino, prete condannato

«Vieni, andiamo a fare un pisolino» aveva detto al quindicenne. Due anni e 8 mesi al parroco per violenza sessuale  

MONSELICE. Due anni e 8 mesi di carcere senza la sospensione condizionale, anzi con le pene accessorie previste per il reato (gravissimo) di violenza sessuale nei confronti di un minore di 16 anni. È la sentenza pronunciata ieri dal gup padovano Margherita Brunello nei confronti dell’ex parroco di una chiesa di Monselice, don Nicola De Rossi, 40enne di Padova, chiamato anche a versare un risarcimento di 15 mila euro (10 mila già pagati spontaneamente) alla famiglia del ragazzo (nato nel 2000) assistita dall’avvocato Marta Michelon. Una sentenza emessa nell'ambito di un giudizio abbreviato che, per legge, prevede lo sconto di un terzo. Il pm Roberto Piccione aveva sollecitato 3 anni e 4 mesi; il difensore (l’avvocato Paolo Marson) aveva negato ogni responsabilità del sacerdote, sempre presente in aula, insistendo sulla sua condotta cristallina, pur genericamente parlando di un pentimento. E criticando l’attendibilità della vittima, aveva definito don Nicola un bravo prete. Di tutt’altro avviso il giudice. A inchiodare l’ex parroco anche le intercettazioni telefoniche tra lui da una parte e, dall’altra, un’amica psicoterapeuta e un collega sacerdote. Il legale aveva cercato di estromettere quelle conversazioni ritenendole avvenute nell’ambito di un colloquio terapeutico e di un rapporto tra padre spirituale e fedele. Dunque avrebbero dovuto essere blindate dal segreto professionale riconosciuto sia a chi esercita una professione sanitaria sia al sacerdote. Il gup le ha ritenute dialoghi tra amici e ammesse come fonti di prova. «Tu dici che che è stato naturale... Che avete solo giocato... Devi essere fedele a questa posizione» l’invito rivolto a don Nicola dall’amica. Con il sacerdote, don Nicola si era sfogato: «Mi faccio un po’ schifo... Mi domando come sono arrivato a una cosa del genere».

La violenza risale al luglio 2016 quando il ragazzino, da sempre frequentatore della parrocchia, era stato invitato a pranzo dal prete. «Facciamo un pisolino?» aveva proposto il sacerdote. Il 15enne si è steso sul letto accanto a don Nicola che ha allungato le mani (entrambi
sono rimasti vestiti). Ecco la violenza, nella vecchia formulazione molestie o atti sessuali. Oggi violenza e basta, subito raccontata ai genitori dopo la corsa a casa tra le lacrime. Il 21 settembre Don Nicola era stato condannato a 5 mesi per detenzione di materiale pedopornografico.

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