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Elettrodotto, sull’Idrovia il 1º round Terna-comitati

Tre funzionari dell’azienda ieri al gazebo sull’argine dei gruppi contrari al progetto Dopo la sorpresa, le prove tecniche di dialogo concluse con uno scambio di gadget

SAONARA. Quel che non è accaduto in oltre dieci anni di ricorsi e carte bollate alla fine si è concretizzato in una grigia domenica mattina di ottobre, sull’argine dell’Idrovia: un colloquio diretto, franco ma cordiale, tra una delegazione della società Terna e i gruppi che si battono contro l’elettrodotto aereo. L’epoca dello scontro “muro contro muro” sembra insomma archiviata, a favore di una nuova fase di dialogo. Mente era in pieno svolgimento l’iniziativa “Puliamo il Mondo”, organizzata dal circolo Sarmazza di Legambiente, tre funzionari della società incaricata di costruire la linea elettrica tra Dolo e Camin sono arrivati al gazebo dei No Elettrodottoaereo e si sono fatti riconoscere. «Quando abbiamo chiesto loro di firmare la nostra petizione per l’interramento ci hanno risposto di non poterlo fare», racconta Gianluca Salmaso, componente dei gruppi «Spiegandoci di far parte proprio di Terna; così abbiamo iniziato a parlare. Si è trattato di un confronto positivo, un buon avvio di dialogo».

L’incontro informale è proseguito non senza un pizzico d’ironia: ai tre funzionari sono state regalate le ormai celebri magliette azzurre del comitato, assieme a una delle nuove bandiere, complete di dedica, con la scritta “Elettrosotto”. Al confronto si è poi unito il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto, che ha portato la voce delle amministrazioni coinvolte. Tutti hanno infine posato per una foto ricordo sull’argine. «Un incontro proficuo», così in un comunicato lo ha definito No Elettrodottoaereo, auspicando «che sappia proporsi obiettivi audaci e sappia anche perorare la realizzazione di soluzioni innovative e coraggiose. La nostra posizione però è chiara e netta: una qualsiasi infrastruttura aerea che gravi unicamente sui cittadini rivieraschi il peso di un siffatto impatto ambientale e sociale è assolutamente irricevibile; ciononostante la volontà di Terna di cercare un dialogo, un’occasione anche informale di confronto è, a nostro avviso, molto positiva». Anche Terna ha diffuso una breve nota sul clamoroso evento di ieri mattina: «Terna è per la sostenibilità e il dialogo», fa sapere la società «e per questo oggi è voluta essere presente a un'iniziativa importante per la comunità dell'area, e incontrare ed ascoltare il comitato e tutti coloro che sono interessati all’elettrodotto». Potrebbe prendere il via
insomma un nuovo cammino di sintesi fra le rispettive posizioni: nel frattempo, mercoledì 4 ottobre, una delegazione di sette sindaci, tra la Riviera del Brenta e Saonara, si recherà al Ministero dell’Ambiente a Roma, per un tavolo tecnico sull’argomento.

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