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Raccontare la magia di Colli e navigli Da oggi c’è un’App

Si può scaricare gratis: 18 percorsi a piedi, in bici, a cavallo,  in canoa e 280 punti d’interesse. Ha già vinto un premio

Come raccontare al meglio il paesaggio padovano, magari a un turista straniero che, a parte Venezia e il balcone di Giulietta e Romeo, poco conosce del cuore rurale del Veneto? Svelando il suo segreto più evidente quanto dimenticato: le sue acque, la ricchezza, la varietà e l’intrico dei suoi corsi d’acqua, regalati dalla natura e poi rimodellati o realizzati ex novo dall’uomo, attraverso un’opera continua lunga almeno otto secoli legata ad esigenze agricole, commerciali, idrauliche, industriali e di trasporto. Se in mezzo a questo tesoro, già di per sé affascinante, ci mettiamo le forme ora bizzarre ora sacrali dei Colli Euganei, scrigno di natura, cultura, architetture, storia, tradizioni eno-gastronomiche e possibilità di svago, ci si rende conto di quanta potenziale ricchezza scorra sulle rive del sistema turistico locale. Che da oggi avrà un arma in più per farsi conoscere.

Il merito è di una App che si può scaricare gratuitamente sul telefonino (con sistemi Android e Apple) chiamata “Colli Euganei e navigli”. Un titolo che mette in gioco un altro elemento da promuovere come la navigazione, con barche tradizionali, a remi o in kayak, che si può praticare in buona parte dei canali e dei fiumi che circondano i Colli. Offrendo poi una panoramica di percorsi tra natura e arte, ricchi di punti d’interesse segnalati, a disposizione degli amanti delle passeggiate a piedi, della bici e delle escursioni a cavallo.

Il progetto. L’applicazione è stata realizzata dalla Provincia di Padova e dal Centro internazionale Civiltà dell’acqua onlus, con il finanziamento della Fondazione Cariparo in collaborazione con Unesco Venice Office e con il patrocinio del Parco Colli e del Gal Patavino. Ieri mattina è stata presentata a palazzo Santo Stefano dal consigliere delegato al Turismo Elisa Venturini e dal direttore del centro Eriberto Eulisse, insieme a Massimo Donà, assessore all’Ambiente di Battaglia Terme (Comune socio del centro internazionale e sede del Museo della navigazione), Isabella Peschiera, consigliere comunale di Abano, e Alessandro Campioni, presidente degli Amissi del Piovego.

La App. È stata creata in inglese e in italiano, a prova di imbranato. Cliccando sulla schermata iniziale si passa subito alla scelta del mezzo. A seconda che si scelga di muoversi a piedi, in bici, a cavallo, in canoa e in barca vengono proposti 18 percorsi in un’area compresa tra il Canale di Battaglia, il Canale Bisatto e lo scolo Rialto, che da nord attraversa le Terme prima di confluire nel Vigenzone, a sua volta compreso (insieme al Biancolino) fino a Bovolenta. Si possono poi seguire cinque categorie tematiche: sport, natura, relax, cultura e cucina, con 280 punti d’interesse segnalati nelle varie categorie, dalle ville a ristoranti e agriturismi, dai musei alle zone naturali, dalle aziende agricole all’artigianato di qualità.

Premio internazionale. I primi riscontri sono arrivati dall’estero. La nuova app “Colli Euganei e navigli” ha vinto infatti il premio per l’innovazione in occasione dell’ultima conferenza internazionale sui Canali Navigabili (World Canal Conference) tenutasi in Scozia. I Comuni termali di Abano e Battaglia hanno invece già garantito la promozione della nuova apllicazione attraverso i loro siti istituzionali.

Veneto e acque. Si tratta della quarta app sviluppata dal centro internazionale Civiltà dell’Acqua negli ultimi anni, dopo quelle dedicate ai canali di Venezia, al Delta del Po e al tratto veneto del Tagliamento. Il progetto prevede per il futuro anche la mappatura delle zone del Sile, del Brenta e del Piave, compatibilmente con la possibilità di ricevere finanziamenti per aree che comprendono più pr ovince.

Finanziamenti e manutenzione. Nel corso della presentazione non sono mancati gli accenni polemici, su due fronti. Da una parte la questione dei finanziamenti. «Purtroppo non riusciamo a vedere finanziati progetti simili per bacini fluviali che comprendono territori di province diverse», ha specificato Eulisse, «tant’è che un progetto per una App lungo il fiume Brenta, che sarebbe altrettanto bello e turisticamente appetibile, dovrà aspettare ancora anni». E se di soldi ce ne sono pochi per promuovere il turismo, la situazione è al limite della tragedia per la manutenzione del sistema idrico, secondo fronte della polemica: «Purtroppo è un capitolo doloroso, soprattutto a Battaglia», ha sottolineato l’assessore Donà. «Oltre al rischio ambientale
legato ad alluvioni e dissesto idrogeologico, ben noto a tutti, la mancata manutenzione dell’alveo ci impedisce di portare i turisti in barca al Museo della Navigazione, che speriamo possa diventare uno dei baricentri di questi percorsi alla scoperta dei navigli dei Colli Euganei».

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