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Ostiglia al traguardo venerdì inaugurazione del tratto padovano

Completato il ponte sul Brenta della super-ciclabile veneta Anche Zaia e Soranzo in sella al taglio del nastro a Piazzola

CAMPO SAN MARTINO. Pronta per essere inaugurata in tempi record. Solo un anno fa c’era stato il bomba day per rimuovere i due ordigni bellici rinvenuti, ed ora la passerella ciclopedonale dell’Ostiglia sul Brenta è già realtà. Venerdì prossimo ci sarà il taglio del nastro alla presenza del governatore veneto Luca Zaia, del presidente della Provincia Enoch Soranzo e dei sindaci. L’appuntamento è alle 11 davanti villa Contarini e poi, in bicicletta, la carovana delle autorità si sposta sull’ex ferrovia militare per il taglio del nastro. «Il ponte è un punto di incontro per i territori, che tanto lo hanno richiesto», ha esordito il sindaco di Piazzola Enrico Zin alla presentazione dell’opera. Un’opera pensata e conquistata con comitati cittadini mobilitati per evitare che l’ex ferrovia diventasse una camionabile. «Nessuno ci credeva che si arrivasse a realizzarla. Tanto meno così in fretta», ha aggiunto il sindaco di Curtarolo Fernando Zaramella, che ricorda bene tutte le vicissitudini del passato. Come lui anche il sindaco di Campo San Martino, Paolo Tonin: «il ponte ciclabile è frutto di una grande collaborazione fra comuni, Provincia e Regione. Nel 2011 è stato ideato il progetto, dando il via libero ad uno studio di fattibilità. Inizialmente c’era stata una proposta dell’esercito per un ponte bailey, che però era troppo costoso. L’Unione dei Comuni Padova NordOvest non ha mai mollato l’osso e ha cercato i finanziamenti per rendere concreto un sogno di cui siamo tutti orgogliosi». Un milione e mezzo di euro, la spesa complessiva, finanziata per un milione dalla Regione, 250.000 dalla Provincia e altrettanti dalla Fondazione Cariparo. «L’opera si inserisce nel progetto regionale Green tour, un circuito di 2.736 km che va dall’Ostiglia al Mincio, passando per il Garda, il Po e finendo il laguna. Ora è stato finanziato con 3 milioni anche sul fronte vicentino». «Il tratto padovano è praticamente
finito e la Provincia ha fortemente sostenuto il cicloturismo, sfida per il futuro». «Il ponte ci collega con il resto dell’Alta. Una grande opportunità» ha concluso Vincenzo Gottardo, vicesindasco di Campodoro, ultimo comune padovano dell’Ostiglia.

Paola Pilotto

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