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fratelli roncato 

Chiusa la disputa sul marchio entrambi possono usarlo

PADOVA. Si chiude definitivamente la lunga disputa legale fra i fratelli Giovanni e Carlo Roncato, figli del fondatore dell’omonimo baulificio di Campodarsego. Dopo la vittoria in Cassazione del...

PADOVA. Si chiude definitivamente la lunga disputa legale fra i fratelli Giovanni e Carlo Roncato, figli del fondatore dell’omonimo baulificio di Campodarsego. Dopo la vittoria in Cassazione del settembre 2015 Ciak Roncato, l’azienda di Carlo Roncato, ottiene una nuova vittoria legale che stabilisce definitivamente la sua libertà di usare il cognome a corredo del marchio aziendale anche all’estero. Un contenzioso che ha avuto origine ben 16 anni fa quando Roncato Spa, di Giovanni, aveva portato la Ciak del fratello davanti al Tribunale di Milano. Ma la vicenda ha origini ancora più antiche: Antonio Roncato aveva fondato a Campodarsego un baulificio per padovani che migravano all’estero ancora nel 1956. L’azienda di famiglia andava bene e Carlo e Giovanni (figli di Antonio) avevano iniziato a lavorare assieme al padre, il primo in produzione, l’altro a supporto della rete commerciale.

Per quasi vent’anni e fino alla morte del fondatore tutto sembrava filare liscio e la famiglia nel frattempo si allargava. Alla sua morte Antonio Roncato poteva contare su ben 7 nipoti, 4 di Giovanni e 3 di Carlo. «Secondo Giovanni 7 futuri amministratori per la società erano troppi» ricorda Federica Roncato, figlia di Carlo e oggi direttore marketing di Ciak Roncato. «Nel 1995 lo zio propose a mio padre di separare la società, offrendogli le linee in alluminio e tendendo per sé quelle in polipropilene. Secondo l’accordo stipulato all’epoca la rete commerciale sarebbe stata comune ed entrambi i fratelli avrebbero potuto godere del nome di famiglia».

Poco dopo però, era il 1997, Giovanni Roncato, registra in 43 paesi il marchio “Roncato” per la propria azienda. «Le conseguenze di quell’operazione non si fecero attendere» continua Federica Roncato. «Alla vigilia di Natale del 2001 ricevemmo una citazione che avrebbe previsto anche il sequestro di tutta la merce della nostra azienda. Un colpo terribile ma i miei genitori ebbero la forza di reagire: nel giro di 15 giorni trovammo uno studio disposto ad assisterci e iniziò un calvario legale che si è
concluso solo ora con quest’ultima sentenza della Cassazione». Una sentenza pesante che fa decadere la registrazione del marchio della concorrente Roncato Spa nei 43 paesi in cui era stata registrata. «È una vittoria decisiva» conclude il direttore marketing di Ciak Roncato.(r.s.)

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