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Bloccarono il traffico allontanati sei profughi

Noventa, il sindaco Bisato: «Del gruppo all’hotel Paradiso ne restano solo tre» Consiglio comunale dei ragazzi non discusso, la minoranza esce per protesta

NOVENTA PADOVANA. Identificati tutti i migranti che hanno partecipato al blocco stradale davanti all’hotel Paradiso lo scorso 16 agosto. Sono in tutto nove e ufficialmente avevano preso l’iniziativa per protestare contro le condizioni in cui si trovavano ma non è stato mai escluso che lo avessero fatto per solidarietà con un migrante espulso perché sorpreso a spacciare. Sta di fatto che emerge un dato inconfutabile: all’interno del Paradiso si era formato un gruppo solidale. Nei confronti dei nove sono stati presi provvedimenti. Lo ha reso noto il sindaco Luigi Alessandro Bisato nel Consiglio comunale di martedì. «Tre si sono visti revocare il sistema di protezione per i richiedenti asilo» ha detto il sindaco, e dunque sono stati allontanati dall’Hotel Paradiso «uno è stato spostato in un Cas (Centro Accoglienza) e uno è andato in Sprar (Sistema Protezione), uno sarà presto trasferito in altra struttura e inserito in Cas, tre sono ancora in hotel. Ora la situazione è compatibile». Fra i primi tre è ovviamente incluso il pusher nigeriano sorpreso dai carabinieri a spacciare stupefacente a quattro ragazzi nel parco di via Salata. Lo straniero era stato arrestato e condannato a 11 mesi, pena sospesa. Un resoconto, quello di Bisato sui migranti, fatto a Consiglio dimezzato in quanto i consiglieri di minoranza non erano presenti avendo quasi subito abbandonato l’aula per protesta.

«Ci aspettavamo che venisse inserito fra gli argomenti in discussione il Regolamento del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, senza il quale l’istituzione non può partire, ma così non è stato» ha detto Giovanna Carraro (Civica) «eppure abbiamo fatto un incontro con la presenza della dirigente scolastica e l’assessore Sofia Tisato per visionare la bozza predisposta con la scuola. Peccato che il presidente di Commissione Giuseppe Masetto proprio quel giorno era assente». «Dopo mesi di discussioni e confronti avete eliminato la voce senza darne alcuna comunicazione. Il vostro è un puro esercizio di potere. Sono 17 anni che il Ccr è previsto, uno strumento voluto per l'avvicinamento dei ragazzi alla vita civica e politica del paese” ha aggiunto Giorgio Lisi (M5S). «È da novembre che chiediamo la Commissione e fatalità la convocate due giorni dopo il Consiglio» ha continuato
Nicola Cannistraci (Civica). «Non c’è un vulnus democratico, sono rammaricato per questa vostra decisione che mi sembra sproporzionata, il Regolamento verrà approvato ma dateci il tempo di valutarlo» è stata la risposta di Bisato. Una promessa che non è stata ritenuta sufficiente.

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