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Al bar con tre galline rubate e sgozzate: rischia due anni di galera

L'uomo aveva in tasca anche un coltello: denunciato per furto aggravato e porto ingiustificato di armi

CASALE DI SCODOSIA. Ruba i polli e li sgozza, anche se lui assicura di avere ricevuto il pollame da due ladri in fuga. Una versione ritenuta poco credibile, tanto che per lui il pubblico ministero ha chiesto di una condanna di quasi 2 anni. 
 
A rischiare grosso è un cittadino marocchino di Casale di Scodosia, accusato del furto di tre galline da un pollaio del paese di proprietà di un uomo, nel frattempo deceduto, che oggi avrebbe avuto 73 anni. La razzia era avvenuta l’1 febbraio 2015. 
 
In quella sera il marocchino era stato trovato davanti a un bar del paese con tre galline sanguinanti in mano e un coltello in tasca. Tanto era bastato a far scattare la denuncia da parte dei carabinieri, chiamati sul posto. Per lui era scattata una doppia accusa: furto aggravato e porto ingiustificato di armi.
 
A sua discolpa, l’extracomunitario aveva affermato che a rubare le galline non era stato lui, ma due ladri la cui identità resta ignota. I predoni – sempre a detta del marocchino - avevano arraffato i volatili da un pollaio, li avevano decapitati e infilati in un sacchetto di plastica per poi disfarsene insieme al coltello usato nella macellazione perché tallonati dai militari.
 
Durante la fuga avevano appioppato il sacchetto con i tre polli sanguinolenti allo straniero, che stava fumando una sigaretta in compagnia di un amico davanti a un bar delle vicinanze e che poi si è quindi ritrovato con il corpo del reato in mano. Mercoledì scorso il pm Andrea Bergo, in Tribunale a Rovigo, ha chiesto per lui la condanna a un anno e 4 mesi per il furto, oltre a 6 mesi per il possesso del coltello.
 
Incuriosisce anche l’aggravante sottolineata dall’accusa, ossia il modo cruento in cui le galline sono state uccise, lo sgozzamento. La difesa ha puntato sull’inopportunità di contestare una aggravante
per la crudeltà dell’uccisione, dal momento che due sono i metodi di uccisione di questi animali: tirare loro il collo o tagliarglielo. Per farlo, i legali difensori hanno presentato anche un “manuale tecnico” che spiega come devono essere soppresse le galline.
 

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