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montegalda: animazione di Antonio gregolin 

A scuola s’insegna il valore degli alberi

MONTEGALDA. Alberi in festa e festa per gli alberi, binomio che gli alunni della scuola primaria di Montegalda hanno condiviso con l’amministrazione comunale, venerdì scorso, con la “Festa degli...

MONTEGALDA. Alberi in festa e festa per gli alberi, binomio che gli alunni della scuola primaria di Montegalda hanno condiviso con l’amministrazione comunale, venerdì scorso, con la “Festa degli alberi” che sembrava ormai destinata al dimenticatoio. Sindaco e insegnanti hanno invece inteso far risorgere, come nella migliore delle tradizioni scolastiche. Da anni infatti, la festa non si celebrava più in paese. Chi se la ricordava appartiene ormai ad una generazione fa, pensando al primo giorno di primavera, ma sindaco e insegnanti hanno voluto ridare colore e valore a questo appuntamento riproponendolo nella stagione del maggior colore degli alberi. Venerdì scorso infatti i protagonisti nel piazzale della scuola gremito da oltre 130 alunni, i festeggiati sono tornati ad essere gli alberi, piccoli e grandi, celebrati con creatività e spettacolo grazie all’animazione dell’artista Antonio Gregolin che ha spiegato e mostrato il loro valore e l’importanza quotidiana, con l’intervento del danzatore Thierry Parmetier nei panni dello “spirito arboreo” che l’ha visto nascere da una montagna di foglie secche, come fosse un seme. Un contributo artistico apportato poi anche dalle varie classi, che in poco meno di due settimane dall’inizio delle attività scolastiche, con dei pannelli che hanno formato una ideale foresta, con alberi realizzati con i materiali più vari: dai fili di lana intrecciata. Ai tappi delle bottiglie, alla carta riciclata fino alle conchiglie marine. Pannelli che saranno esposti in occasione della prossima “Festa del Baccalà” ai primi di ottobre, presso la Sala Consigliare del Municipio di Montegalda. «C’è forse un senso di nostalgia nel tornare a festeggiare gli alberi» ha detto nel suo saluto d’apertura il primo cittadino Andrea Nardin, perché questo ci fa tornare indietro negli anni, quando noi venivamo in questa scuola. Da allora molto è cambiato. Solo una cosa possiamo dire sia rimasta identica: gli
alberi piantati dalle generazioni passate». Poesie e canti da parte degli alunni hanno poi coronato l’appuntamento, fino al momento topico della consegna di 30 giovani piantine di carpino agli alunni di quinta. Un platano invece è stato piantumato in prossimità del recinto scolastico.

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