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Voga alla veneta, festa sull’acqua

Il circolo di Battaglia vince la regata davanti a un folto pubblico

SELVAZZANO. Nove società remiere, 60 vogatori e l’intera gamma delle barche veneziane, dalle più piccole a due remi alle più grandi a 12 remi. Questi i numeri della seconda Regata del Bacchiglione di voga alla veneta che si è disputata sabato scorso a Selvazzano, organizzata dal Centro studi Forcole d’Oro di Padova in collaborazione con il Comune.

È stata una festa sull’acqua che ha portato un convoglio di imbarcazioni da Padova (zona Paltana) fino a Tencarola e che ha visto primeggiare nella finale, che è seguita alle tre batterie di selezione, il Circolo Remiero El Bisato di Battaglia Terme davanti agli equipaggi della Remiera Euganea di Monselice, Amissi del Piovego di Padova e Rari Nantes Patavium 1905.

«La regata ha confermato che il corso del fiume della nostra città è uno dei luoghi naturali che più si presta a questa disciplina», commentano il sindaco di Selvazzano, Enoch Soranzo, e il consigliere delegato all’Identità veneta, Giacomo Rodighiero. «La partecipazione numerosa di equipaggi e di pubblico che ha assistito all’evento dimostra che le attività e gli investimenti
fatti per promuovere questa attività si sono rivelati proficui. Aggiungo che con il Centro studi Forcole d’Oro e la Remiera da Selvazzano sono già previsti corsi, regate ed eventi per il 2017 e il 2018 al fine di consolidare a Selvazzano la pratica della voga alla veneta». (g. b.)

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