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Migranti, Saccolongo alza la voce

Il sindaco dal prefetto: «Prima di mandarne ancora qui guarderà gli altri Comuni»

SACCOLONGO. Il viaggio in Prefettura non è stato vano: il sindaco di Saccolongo, Elisa Maggiolo, ha ottenuto dal prefetto di Padova, Renato Franceschelli, la rassicurazione che la distribuzione dei profughi nel territorio non penalizzerà soltanto la sua cittadina ai piedi dei Colli Euganei. Con cinquemila anime scarse, Saccolongo ospita, infatti, nel proprio territorio 21 migranti: tanto per fare una proporzione, a Cadoneghe, che di abitanti ne ha 16 mila, sono ufficialmente 19, anche se giunti con un percorso diverso. A Cadoneghe con un bando Sprar e il coinvolgimento del Comune, a Saccolongo, invece, sono stati stretti accordi diretti tra le cooperative che aiutano i migranti e i proprietari degli alloggi. Saltando completamente la parte amministrativa, tanto che il Comune lo ha saputo soltanto a cose fatte.

«Ho innanzitutto fatto le mie rimostranze al prefetto su come è stata gestita la situazione», dichiara il sindaco Maggiolo, dopo l’incontro, «e lui mi ha rassicurato dicendomi che cercherà di fare in modo che vi sia un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine. E che se dovessero presentarsi altre disponibilità di privati a Saccolongo, le congelerà, distribuendo i profughi prima nei Comuni che non ne hanno, così da non compromettere il nostro territorio che già ne ospita».

Per cercare poi di indirizzare i privati ad affittare le case sfitte al Comune, anziché alle cooperative che si occupano di migranti, il sindaco pensa di proporre degli sgravi fiscali: «Stiamo valutando
l’opportunità di esentare da Imu e Tasi i proprietari di case vuote che decidano di metterle a disposizione del Comune per le emergenze abitative: in questo momento non abbiamo alcuna possibilità di dare risposta ai tre sfratti di nostri residenti, esecutivi a breve». (cri.s.)

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