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Bagnoli: gettata sull’asfalto, mezza nuda e ferita

Diciannovenne nigeriana trovata sanguinante e sotto choc nelle vicinanze della struttura  in cui vive da 4 mesi

BAGNOLI. Brutalmente aggredita, gettata sull’asfalto mezza nuda e ferita. Così è stata trovata l’altra notte una giovane nigeriana, di 19 anni, ospitata da alcuni mesi, insieme ad alcune connazionali, nella frazione di Olmo.

La giovane è stata ritrovata nella notte fra venerdì e sabato, poco dopo l’una, a poche decine di metri dalla casa in cui vive, sanguinante e sotto choc. Le connazionali hanno udito le grida e il trambusto, un uomo che abita poco lontano è uscito di casa e ha dato l’allarme.

La giovane è stata trovata a terra, spogliata dalla cintola in giù, con vistose ferite alle gambe e ai piedi. Non si sa se ci sia stata anche violenza sessuale, chi possa averla aggredita, né come mai la giovane si fosse intrattenuta fuori casa fino a quell’ora, contravvenendo alle regole della comunità in cui vive.

Il timore è che possa essere stata coinvolta in qualche forma di sfruttamento e che abbia tentato di ribellarsi, oppure che vi sia stato un violento litigio, ma queste sono solo delle ipotesi alle quali stanno lavorando i carabinieri d di Abano.

Quel che finora è certo è che la giovane nigeriana P. J. , 19 anni, arrivata in Italia poco più di quattro mesi fa, è stata malmenata e gettata a terra, probabilmente da quel furgone chiaro che alcuni testimoni hanno fatto in tempo a scorgere mentre si allontanava a tutta velocità.

Sembra che alla guida vi fosse un uomo, maschio, non meglio identificato. Era da poco passata l’una di notte quando le urla della giovane sono state avvertite dalle altre ospiti nella casa dal lato opposto del parcheggio, a fianco della chiesa.

Anche un signore che abita poco lontano ha sentito il rumore ed è sceso in strada. Pochi minuti dopo è arrivata l’ambulanza del Suem 118, insieme ad una pattuglia dei carabinieri di Tribano. La giovane era a terra, supina, senza pantaloni e senza slip, con vistose escoriazioni ai piedi e all’interno delle cosce.

Era sotto choc e, dopo essere stata medicata, è stata trasferita al pronto soccorso dell’Ospedale di Schiavonia per ulteriori cure e accertamenti. È stata dimessa nel pomeriggio di ieri perché non ha riportato fratture né ferite profonde, mentre non è ancora chiaro se sia stata anche vittima di violenza sessuale.

Pare che di recente avesse abortito. Finora però la ragazza, che non parla né inglese né italiano, ha raccontato ben poco. La diciannovenne si era allontanata in serata dall’appartamento che condivide con le connazionali, tutte richiedenti asilo seguite da Progetto Now.

La cooperativa di Conselve dalla primavera scorsa ha aperto questa piccola struttura di accoglienza a Olmo, una manciata

di case a metà strada nella campagna fra Bagnoli e Tribano. Le giovani sono ospitate al piano terra della Casa del Buon Samaritano, dove al piano superiore ci sono altre sei straniere, ragazze madri della casa alloggio gestita dall’associazione “Fraternità e servizio” .
 

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